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BOLZANO. In Alto Adige gli abbonamenti al trasporto pubblico hanno superato le patenti auto. Al 30 giugno 2026 risultavano attivi 372.010 Pass altoadigemobilità, mentre al 27 agosto le patenti di categoria B in provincia erano 319.467. Una differenza di 52.543 unità, pari al 16,4% in più a favore degli abbonamenti.
Un confronto che, pur mettendo in relazione due dati di natura diversa, fotografa secondo la Provincia quanto bus, treni, funivie e servizi pubblici siano ormai entrati nelle abitudini degli altoatesini. «È un numero che ci rende felici soprattutto perché dietro ogni Pass c’è una persona», commenta l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider.
C’è chi utilizza l’autobus per raggiungere la scuola, chi prende il treno per andare al lavoro e chi combina più mezzi per gli spostamenti quotidiani. Per Alfreider, il sorpasso numerico sulle patenti dimostra come il trasporto pubblico sia diventato «parte della normalità in Alto Adige». Una scelta che non necessariamente esclude l’automobile, ma che sempre più spesso viene combinata anche con bici e spostamenti a piedi.
L’assessore attribuisce il risultato anche al lavoro di chi ogni giorno garantisce il funzionamento del sistema altoadigemobilità e ringrazia i cittadini per la fiducia. Ma riconosce che restano problemi da affrontare: «Sappiamo che ci sono ancora aspetti da migliorare, soprattutto in termini di puntualità, affidabilità e capacità della rete».
Da qui gli investimenti annunciati su nuovi treni, potenziamento delle linee ferroviarie, autobus e infrastrutture, insieme all’obiettivo di aumentare frequenza e coordinamento dei servizi. «La fiducia va meritata ogni giorno», sottolinea Alfreider. L’obiettivo, conclude, è garantire agli altoatesini una reale possibilità di scelta negli spostamenti di tutti i giorni.


