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BOLZANO. La siccità prolungata e il progressivo calo delle risorse idriche spingono la Provincia di Bolzano ad adottare nuove misure straordinarie per limitare i consumi d'acqua. Il presidente Arno Kompatscher ha firmato il 20 luglio 2026 l'ordinanza che recepisce le indicazioni della Commissione per l'emergenza idrica, riunita il 16 luglio, con l'obiettivo di salvaguardare l'approvvigionamento idrico anche nelle prossime settimane.
Una situazione sempre più critica
L'allarme è legato a un periodo di siccità eccezionalmente lungo, caratterizzato da temperature elevate, scarse precipitazioni e ridotte riserve nivali. Le conseguenze si riflettono sull'intero bacino dell'Adige, dove la disponibilità d'acqua è diminuita sensibilmente.
A preoccupare è soprattutto la portata del fiume nel tratto inferiore: negli ultimi giorni è scesa più volte sotto la soglia critica di 80 metri cubi al secondo, limite considerato indispensabile per evitare la risalita del cuneo salino dal mare, che potrebbe compromettere le riserve di acqua potabile.
L'appello della Provincia
"La situazione richiede senso di responsabilità e lungimiranza da parte di tutti", ha dichiarato Arno Kompatscher, sottolineando come l'acqua rappresenti una risorsa fondamentale per cittadini, ambiente, agricoltura ed economia. Il presidente ha evidenziato che il rispetto delle nuove disposizioni sarà determinante per garantire la continuità degli approvvigionamenti.
Anche l'assessore provinciale all'Ambiente Peter Brunner ha invitato a un utilizzo consapevole della risorsa: "Ogni litro d'acqua risparmiato oggi contribuirà a garantire la disponibilità nelle prossime settimane".
Per l'assessore all'Agricoltura Luis Walcher, la gestione dell'acqua assume un'importanza strategica soprattutto per il comparto agricolo, chiamato a utilizzare la risorsa in modo sempre più efficiente.
Le principali misure
Il pacchetto di provvedimenti punta a ridurre gli sprechi e a razionalizzare l'utilizzo dell'acqua.
Tra le disposizioni più rilevanti figurano:
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utilizzo dell'acqua limitato allo stretto necessario da parte di cittadini, imprese e settore agricolo;
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obbligo per i gestori degli acquedotti di sensibilizzare gli utenti con consumi più elevati;
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irrigazione di giardini e aree verdi vietata tra le 8 e le 19 e consentita solo ogni tre giorni, con obbligo di riprogrammare gli impianti automatici;
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divieto di lavare auto private con acqua potabile e di utilizzare acqua per la pulizia di strade e piazze;
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in agricoltura, stop all'irrigazione a pioggia tra le 6 e le 21 per gli impianti non a goccia o non soggetti a turnazione.
Controlli più severi
L'ordinanza prevede inoltre una gestione più attenta dei grandi bacini artificiali dell'Alto Adige per limitare le variazioni della portata dell'Adige e un rafforzamento dei controlli sulle derivazioni idriche e sul rispetto dei deflussi minimi vitali.
Le stazioni forestali e i Comuni saranno incaricati di vigilare sull'applicazione delle disposizioni, segnalando eventuali violazioni all'Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche.
Monitoraggio costante
Il presidente del Consorzio dei Comuni Dominik Oberstaller ha sottolineato come soltanto una stretta collaborazione tra Provincia e amministrazioni comunali consentirà di affrontare efficacemente l'attuale emergenza. La situazione idrologica continuerà a essere monitorata costantemente e le misure potranno essere aggiornate in base all'evoluzione della siccità.


