BOLZANO. Patentini falsi, ne sono spuntati altri. A febbraio l’Asl aveva licenziato i primi due medici del San Maurizio. Due anestesisti passati dal contratto a tempo determinato a quello indeterminato, dopo aver presentato un patentino “taroccato”. E adesso l’Azienda - dopo gli ultimi controlli del Servizio di bilinguismo - si vede costretta a licenziare altri 10 dipendenti, tra medici, infermieri ecc. perché hanno presentato attestati fasulli: : venivano modificati i dati degli attestati. «Sono venuti meno i requisiti per l’assunzione - recita una nota Asl - si tratta di un comportamento grave e inaccettabile».

Al di là della truffa - intollerabile - resta lo scoglio del patentino, per troppi insormontabile. E sono ancora in 450 - tra medici e infermieri - coloro che non ce l’hanno. Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione dei Sei, dice che «non è più possibile rinviare il tema delle deroghe come già fatto nell’impiego statale».

Il presidente Arno Kompatscher ricorda che in ambito sanitario le deroghe esistono già: «Stiamo comunque lavorando per arrivare a una regolamentazione più uniforme e chiara per l’impiego locale. Mi riferisco sempre all’assunzione temporanea in deroga». Hubert Messner non ha dubbi. Per l’assessore, in tre anni si può imparare una lingua visto tutto l’impegno che ci mette l’Asl, con corsi e iniziative.

In 450 ancora senza patentino

Si calcola che siano circa 450 i medici e gli infermieri assunti dall’Asl senza l’attestato richiesto dallo Statuto. Ma visto che la loro presenza è indispensabile per far funzionare i servizi, a suo tempo, si era cercato di venire loro incontro, per imparare la seconda lingua. Era stata introdotta la possibilità di prorogare il contratto a tempo determinato di due anni (in tutto cinque). Ma la normativa europea prevede che i contratti a tempo determinato non possano essere rinnovati per più di tre anni. Ed evidentemente tra chi ha temuto di perdere il posto c’è anche chi - sbagliando - si è affidato a certificati fasulli.

Urzì: «Cambiare registro»

«La truffa del patentino per lavorare è un inedito assoluto. Si tratta di un reato che va perseguito con la più inflessibile fermezza, ma bisogna aprire un dibattito urgente sulla deroga a patentino (e proporzionale) in sanità e sociale. Non si trovano candidati, si rischia di non riuscire a garantire i servizi, il personale è sotto pressione. A situazioni analoghe - continua Urzì - nei servizi erogati dallo Stato o servizi pubblici di rilievo statale (Poste, Agenzia entrate ecc) si è posto parziale rimedio con una norma di attuazione che con l’intesa di Provincia e Stato abbiamo licenziato in Commissione dei Sei. Disposizione che permette di assumere oltre proporzionale e bilinguismo, dando ossigeno ad incarichi temporanei. Sul bilinguismo in deroga in servizi in sofferenza si è già parlato in Commissione dei Sei anche a seguito di una sollecitazione sostenuta dall’avvocatessa Eleonora Maines. Occorre il consenso politico della Provincia. Occorre una iniziativa diretta del Consiglio provinciale per intervenire in materia di deroga alla proporzionale. Creando consenso politico. Credo - chiude - sia tempo di parlarne».

Kompatscher: «Nuove regole»

Per Kompatscher le deroghe in sanità già esistono. «Innanzitutto bisogna rispettare le regole. Sempre. E chi viola la legge va sanzionato. Stiamo comunque lavorando per arrivare a una regolamentazione più uniforme e più chiara per l’impiego locale. Parlo sempre delle regole che riguardano l’assunzione temporanea in deroga. La presenteremo dopo le verifiche interne che stiamo facendo in queste settimane. Ma attenzione occorre ribadire che per l’assunzione a tempo indeterminato è necessario il patentino».

Messner: « Facciamo tanto»

«L’Asl fa tanto in termini di corsi di lingua e lo fa anche con successo. Da circa un anno siamo certificati come centro di test linguistico per il B2. Per me è importantissimo che i pazienti possono rivolgersi ai sanitari nella loro lingua, per garantire tutti i servizi, dobbiamo far sì che il personale abbia il tempo di imparare la lingua e so quanto si impegnano. Credo che in tre anni si possa imparare».