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BOLZANO. Imparare a utilizzare i servizi online, orientarsi tra applicazioni e strumenti digitali e superare quelle difficoltà che rischiano di trasformarsi in una barriera nella vita quotidiana. In Alto Adige cresce la rete dei Digi Point dedicati anche alle persone anziane, con l’obiettivo di arrivare entro la fine dell’anno nella maggior parte dei Comuni della provincia.
A rilanciare l’iniziativa, in vista della Giornata internazionale delle persone anziane del 1° ottobre, è l’assessora provinciale alla Coesione sociale e agli Anziani Rosmarie Pamer. Attualmente la Provincia sostiene l’ampliamento dei punti di riferimento digitali in oltre 20 Comuni, dove tutor affiancano chi ha bisogno di aiuto per acquisire maggiore autonomia nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
L’iniziativa rientra nel piano triennale di attuazione della legge provinciale sull’invecchiamento attivo, che prevede il potenziamento della rete dei Digi Point e dei Diggy-Treff. Un ruolo viene affidato anche alle Consulte e ai Consigli comunali delle persone anziane, chiamati a individuare le esigenze specifiche dei diversi territori. Tra le proposte allo studio figura inoltre un «ambulatorio digitale», pensato per favorire lo scambio di competenze tra giovani e anziani.
«A prima vista la digitalizzazione sembra troppo complessa, ma con un po’ di pazienza e di aiuto rappresenta anche per la generazione più anziana un importante arricchimento della vita quotidiana», sottolinea Pamer, invitando gli anziani a utilizzare i servizi già disponibili. L’obiettivo è ridurre il divario digitale e permettere anche a chi ha meno familiarità con la tecnologia di accedere con maggiore facilità a strumenti ormai sempre più presenti nella vita di tutti i giorni.


