BOLZANO. L'arresto di un 15enne sospettato di appartenere a un gruppo satanista e neonazista suprematista che, secondo le accuse, stava organizzando l'omicidio di una persona vulnerabile, suscita "profonda impressione anche per la sua giovanissima età" ed "impone una valutazione sul grado di penetrazione di queste strutture nel tessuto sociale e, verrebbe da dire, anche scolastico, considerata l'età dell'arrestato, dell'Alto Adige dove analoghe derivazioni erano già state soggette nel passato di attenzione da parte dell'autorità giudiziaria". 

Lo afferma il deputato di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì, che riferisce di essersi "già rivolto al ministero dell'Interno del potere garantire la più ampia informazione al fine di allarmare la popolazione sull'esistenza di questa organizzazione e sul suo radicamento". 

"Questa vicenda lascia attoniti - è il commento del vicepresidente del consiglio provinciale di Bolzano, Angelo Gennaccaro (La Civica) - La politica e la società civile devono unirsi nell'impegno comune di diffondere gli antidoti contro queste ideologie pericolose, attraverso interventi mirati nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile". 

"Oggi - aggiunge Gennaccaro - tantissimi giovani si impegnano quotidianamente nel volontariato e nel sociale, portando avanti quei valori di altruismo e di rispetto che stanno alla base del nostro sistema democratico. È quindi sbagliato demonizzare i giovani, facendo di tutta l'erba un fascio". 

Si dice, infine, "scioccata" dalla notizia la senatrice Michaela Biancofiore, (Civici d'Italia, Nm, Udc, Maie). "Sono estremamente preoccupata - aggiunge Biancofiore - dal fatto che questa cultura dell'odio arrivi così facilmente anche ai minorenni e inquieta perché riesce ad attecchire con estrema facilità".