LA RIPARTENZA

Asili e scuole riaprono per alleggerire le famiglie, ma forse dopo il 18 maggio

Riapriranno alcune classi, gruppi ridotti e non ci sarà attività didattica

BOLZANO. Un servizio per le famiglie dal 18 maggio. Approvata la legge, da ieri mattina è iniziato il lavoro non stop per organizzare le attività di assistenza all’infanzia per i piccoli da 0 a 3 anni e di «accompagnamento» per i bimbi delle scuole materne ed elementari. Non sarà per tutti, ricordano gli assessori, è un servizio offerto ai genitori lavoratori in difficoltà nell’accudimento dei figli. Le misure di sicurezza per proteggere bambini e personale saranno talmente rigide, che difficilmente la data del 18 maggio verrà rispettata da tutti. «Come abbiamo scritto nella legge, è possibile un avvio graduale», riferisce l’assessora Waltraud Deeg, referente per i servizi di assistenza all’infanzia (asili nido, microstrutture e Tagesmütter).

L’assistenza all’infanzia nelle microstrutture e presso le Tagesmütter può iniziare dal 18 maggio anche se, ricorda una nota della Provincia, «con condizioni diverse e più rigide». Queste valgono, in base alla nuova legge, anche per i progetti di assistenza estiva ed i gruppi dedicati al gioco, gli Elki ed altre forme d’assistenza sostenute dalla mano pubblica che verranno realizzate quest’anno. Un cambiamento significativo è rappresentato dalla riduzione delle dimensioni dei gruppi. Nel caso di bambini al di sotto dei 6 anni i gruppi potranno essere composti da un massimo di 4 bambini, mentre al di sopra dei 6 anni i gruppi potranno essere composti al massimo da 6 bambini. La composizione dei gruppi dovrà rimanere costante e si dovranno evitare i contatti tra gruppi diversi. Per quanto riguarda la partecipazione, sarà data la precedenza ai bambini i cui genitori, che per ragioni di lavoro o per altri motivi, non sono in grado di seguire personalmente i propri figli. Laddove possibile, le offerte di assistenza ed i progetti dovranno svolgersi all’aperto e sempre nello stesso luogo. Le medesime dimensioni dei gruppi (4 per i bambini al di sotto dei 6 anni e 6 al di sopra di questa età) valgono anche per il cosiddetto servizio di emergenza nelle materne e nelle scuole elementari dove grazie alla legge verrà offerta un’assistenza di mezza giornata senza il vitto. Ulteriori dettagli verranno illustrati nell’ambito di una specifica delibera adottata prossimamente dalla giunta provinciale. Per gli studenti delle medie e delle superiori, precisa la Provincia, si continuerà con la didattica a distanza. Per quanto riguarda i maturandi può essere offerta dalle scuole una consulenza didattica per gruppi composti al massimo da 6 studenti con un distanziamento minimo tra loro di 2 metri. Le scuole professionali possono nuovamente organizzare i praticantati