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BOLZANO. Arriva Ferragosto e settembre è già dietro l'angolo. Per almeno 1.550 bambine e bambini di Bolzano che compiono i tre anni entro l'anno, il 5 settembre sarà il primo giorno di scuola dell'infanzia. Almeno, perché tra il 20 e il 22 agosto prossimi si aprirà la finestra delle iscrizioni tardive, e solo allora la Direzione provinciale delle scuole dell'infanzia in lingua italiana avrà il quadro completo.
Intanto cresce la richiesta del tempo prolungato alla scuola dell'infanzia. Si assottiglia invece la lista d'attesa per gli asili nido - dai 260 bambini e bambine di cinque settimane fa ai circa 150 di oggi - e probabilmente ad assorbire la domanda residua saranno le microstrutture. Persistono le difficoltà sul personale. Ovunque, dal nido alla materna, anche per l'aumento dei bambini con bisogni educativi speciali.
Gli asili nido (0-3 anni)
«Quest'anno abbiamo creato 32 nuovi posti, ma la domanda è in crescita», segnala Liliana Di Fede. Questo nonostante il calo demografico. «Le famiglie - prosegue la direttrice di Assb - hanno bisogno di un sostegno. Inoltre, vedono sempre di più il nido come un percorso educativo». Cioè un primo inserimento in un contesto di pari, esterno al nucleo familiare. È l'altra faccia del cambiamento demografico che richiede sforzi sempre maggiori per la terza età.Il prossimo gennaio aprirà una nuova microstruttura da 30 posti, gestita in forma esternalizzata (a breve partirà la gara), e per il 2026 il Comune ha chiesto ad Assb una ulteriore struttura, anche questa da 30 posti. Per la prima infanzia, gli obiettivi Ue di Barcellona del 2002 indicarono come target di arrivare ad almeno 33 posti ogni 100 bambini sotto i 3 anni.
La città di Bolzano ha fatto i compiti. Ma nel frattempo l'obiettivo Ue è salito al 45% (quota già superata da tre province dell'Emilia Romagna) e in questo senso il Comune sta ri-orientando la propria pianificazione.
Le microstrutture (0-3)
Tornando ai numeri: in lista d'attesa erano 260 famiglie, oggi sono 150, e probabilmente molte si stanno attivando con microstrutture aziendali e Tagesmutter. «Per entrambi i servizi abbiamo ancora posti disponibili, anche a seconda della disponibilità dei genitori a spostarsi», conferma Stefania Passoni, coordinatrice del servizio Tagesmutter per una cooperativa del capoluogo, «Per alcune zone arriviamo ad avere una lista d'attesa».
Il centro storico e la zona di via Resia sono le aree più gettonate dalle famiglie in cerca di una Tagesmutter, un'assistente domiciliare all'infanzia che segue un programma pedagogico.
Le scuole dell'infanzia (3-6)
Per ora, in Alto Adige sono 3.136 le nuove iscrizioni alla scuola dell'infanzia in lingua italiana. La metà sono a Bolzano. Certo, il posto sotto casa non è sempre garantito. «Ma è garantito nella zona di pertinenza della famiglia», precisa Manuela Pierotti, responsabile della Direzione provinciale, «Poi eventualmente ci si può mettere in lista d'attesa per la scuola preferita. Riusciamo sempre ad accontentare tutti». Il 5 settembre aprirà la nuova scuola materna a Druso Est.Tra il 20 e il 22 agosto saranno possibili le iscrizioni tardive, solo attraverso il portale della Provincia «Iole», con Spid, Cie o carta servizi. Tra gli obiettivi, l'assessore alla Scuola Marco Galateo mette la garanzia che «i bambini abbiano la possibilità di iniziare il più precocemente possibile il loro percorso educativo». Quindi, spiega, «la digitalizzazione dell'iscrizione è una scelta strategica per semplificare l'accesso ai servizi e rispondere alle esigenze dei cittadini in maniera efficiente».


