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BOLZANO. C'è anche Marco Maffeis, attuale direttore del Centro lungodegenti Firmian, con una lunga esperienza nel settore della gestione di residenze per anziani, nella rosa dei cinque candidati in corsa per la direzione dell'Assb. Oltre a Maffeis, ci sono Carlo Alberto Librera, direttore della Ripartizione servizi alla Comunità Locale del Comune con alle spalle - tra le altre cose - l'esperienza della gestione delle case di riposo dell'Assb; e Stefano Santoro, direttore dell' Ufficio Famiglia Donna Gioventù e Promozione sociale del Comune. Ricordiamo che il posto è riservato al gruppo italiano.
Al momento non è dato sapere chi siano gli altri due candidati alla successione di Liliana Di Fede. La dirigente andata in pensione alla fine di ottobre, dopo aver guidato per otto anni l'Azienda dei servizi sociali.I candidati alla vicedirezione dell'Assb - il posto è riservato al gruppo tedesco - sono tre. Tra loro il vicedirettore uscente Alexej Poli. La nomina della commissione esaminatrice è stata più complessa del previsto, ma adesso - salvo sorprese - dovrebbe essere definitiva. Ne fanno parte: Umberto Tait, Luca Critelli e Danila Sartori, nominata pochi giorni fa al posto di Manuela Pierotti che si era dimessa. Le audizioniSono programmate per l'8 gennaio le audizioni dei candidati. Quindi la commissione dovrà mandare alla giunta una rosa con al massimo tre idonei.
Tra loro si dovrebbe scegliere il nuovo direttore/direttrice dell'Azienda. Probabile che, prima di decidere, l'esecutivo voglia a sua volta, fare un colloquio con gli idonei.L'obiettivo è avere un nuovo direttore o direttrice entro la metà di gennaio; massimo la fine del mese. Al momento alla guida dell'Assb, c'è ad interim Librera, in quanto lo prevede lo Statuto. Ma è chiaro che, vista l'importanza dell'Azienda, non si può restare troppo a lungo in una situazione di incertezza.
Dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale, si sono già levate critiche sui tempi del cambio al vertice dell'Azienda. Una struttura importante, sia per i cittadini perché si occupa della gestione di una serie di servizi: dagli asili nido alle case di riposo; sia per le casse pubbliche, visto che all'Azienda vengono trasferiti oltre 100 milioni all'anno su un bilancio del Comune che per il 2026 pareggia sulla cifra di 363.Le sfide del sociale A maggio dello scorso anno, l'Assb, che ha un migliaio di dipendenti, ha festeggiato i 25 anni. Era stata l'occasione per parlare delle nuove sfide che attendono l'Azienda.A partire dall'invecchiamento della popolazione che implica aumento della spesa per l'assistenza e necessità di trovare personale, in una società dove le famiglie si "assottigliano" e non sempre si possono fare carico del padre o della nonna che, magari dall'oggi al domani, non sono più autosufficienti. La cosa positiva è che si vive sempre più a lungo e con una buona qualità della vita. Ciononostante, bisogna mettere in conto che ad un certo punto l'autonomia può venir meno e la persona in casa non è più gestibile. Per questo si calcola che a Bolzano servano circa 200 nuovi posti all'interno delle residenze per anziani.
Dagli anziani ai più piccoli. Nascono sempre meno bambini anche in Alto Adige, dove il tasso di natalità è comunque il più alto a livello nazionale; aumentano però le richieste per quanto riguarda i posti negli asili nido e nelle microstrutture, apprezzati sempre di più perché hanno anche una missione di tipo educativo oltre a consentire a madri e padri di conciliare esigenze lavorative con impegni di famiglia. Aumenta la richiesta anche del tempo prolungato nelle scuole materne. Alla quale non è facile rispondere, sempre per lo stesso motivo: manca personale.


