BOLZANO. "Anche se l'emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha fortemente limitato l'offerta, l'Assistenza Tumori ha cercato modi alternativi e ha fornito alcuni servizi online o nel quadro di rigorose misure di sicurezza", è quanto afferma l'Assistenza Tumori Alto Adige a seguito dell'assemblea che si è svolta sabato scorso.

"Anche il 40° anniversario dell'Assistenza Tumori Alto Adige nel 2021 è stato festeggiato in maniera ridotta. Ciononostante, con numerose iniziative l'Associazione guarda indietro ad un anno ricco di avvenimenti", si legge in una nota di Ida Schacher, Presidente dell'Associazione.

All'assemblea hanno partecipato anche l'assessora provinciale Waltraud Deeg, la deputata Renate Gebhard e il direttore sanitario dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige Josef Widmann. L'anno scorso l'Associazione contava 9.791 soci.

Nei sette uffici di circondario dell'Assistenza Tumori Alto Adige i malati di cancro ed i loro familiari ricevono una variegata assistenza: dai servizi delle prestazioni sanitarie come il drenaggio linfatico manuale ai gruppi di auto mutuo aiuto, dalle gite sociali alla ginnastica di mantenimento.

Complessivamente, nell'anno precedente oltre 1.700 soci hanno usufruito di uno o più servizi dell'Associazione. I costi delle terapie e dei presidi sanitari sono numerosi e non sempre possono essere interamente sostenuti dalle persone interessate. A ciò si aggiungono le perdite di reddito dovute alla malattia. Nel 2021 520 soci ammalati hanno ricevuto, in casi giustificati, un aiuto finanziario d'urgenza da parte dell'Assistenza Tumori.

Grazie all'azione della piattaforma «Alto Adige aiuta» sono stati concessi altri 43 aiuti d'emergenza. I contributi pubblici che l'Associazione Assistenza Tumori Alto Adige riceve sono interamente utilizzati per le attività amministrative, «in modo da destinare tutte le donazioni ed i proventi delle manifestazioni di beneficenza alle persone bisognose» ha dichiarato la Presidente.