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BOLZANO. In Austria da ieri alle università gli esami le lezioni possono svolgersi come di consueto. Per i numerosi studenti altoatesini, che frequentano le università oltre Brennero, è però prevista una quarantena di 14 giorni oppure in alternativa la presentazione di un test Covid.
Estendere la possibilità di effettuare il test del coronavirus agli studenti universitari altoatesini che devono tornare in Austria per la ripresa dell'attività accademica è la richiesta rivolta all'assessorato alla sanità della Provincia di Bolzano dall'Associazione universitaria sudtirolese (sh.asus).
L'associazione ha già ottenuto che nell'ultima ordinanza del presidente della Provincia contenente nuove misure per l'emergenza Covid-19, tra gli spostamenti fuori regione ammessi fossero contemplati anche quelli per motivi di studio. Ora, però, c'è un nuovo scoglio da superare per i numerosi giovani altoatesini che studiano in Austria dove gli atenei sono stati riaperti.
Le autorità austriache, infatti, hanno stabilito che chi voglia tornare nella città sede dell'università frequentata, debba andare in quarantena per 14 giorni o, in alternativa, esibire un certificato di negatività al test del coronavirus. L'associazione universitaria ha segnalato alle principali università austriache le difficoltà degli studenti altoatesini che a causa delle varie restrizioni non possono partecipare nuovamente alle lezioni. «Le amministrazioni universitarie ci hanno assicurato di essere consapevoli del problema - spiega il vicepresidente di sh.asus Julian Nikolaus Rensi - e che le studentesse e gli studenti interessati non subiranno alcuno svantaggio».


