BOLZANO. Shuttle degli alberghi, pullman privati, taxi e autobus di linea concentrati in pochi metri. Davanti alla stazione ferroviaria di Bolzano la convivenza tra i diversi mezzi è diventata sempre più difficile e gli autisti Sasa lanciano l’allarme: «Siamo stanchi di una situazione che, invece di attenuarsi, si complica sempre di più».

A creare i maggiori problemi sono soprattutto le soste prolungate dei mezzi privati. I pulmini degli alberghi attendono l’arrivo dei treni e dei clienti, mentre alcuni pullman effettuano nella stessa zona anche il cambio degli autisti. Tutto questo in un’area attraversata continuamente dai bus urbani ed extraurbani, che devono rispettare tempi di percorrenza e fermate.

«Ci sono bus delle linee private che si fermano per minuti aspettando il cambio alla guida e poi restano ancora in attesa dei passeggeri», spiega Artan Mullaymeri, segretario della Uil Trasporti. Nelle ore di punta basta un mezzo fermo fuori posto per creare un vero e proprio imbuto. A complicare ulteriormente la situazione ci sono pedoni e viaggiatori con trolley e valigie, costretti ad attraversare una carreggiata molto trafficata.

Il problema principale, secondo gli autisti, è quello della sicurezza. Gli autobus Sasa sono spesso costretti a manovre difficili per raggiungere le fermate o ripartire, mentre negli stessi spazi si muovono contemporaneamente taxi, shuttle e pullman. «Non vogliamo cacciare nessuno – chiarisce Mullaymeri – ma mettere ordine in uno spazio ormai saturo».

La Uil Trasporti ha già avanzato una proposta: spostare shuttle e autobus privati sul retro della stazione, con accesso da via Macello. Qui potrebbero attendere i passeggeri ed effettuare gli eventuali cambi degli autisti senza interferire con il trasporto pubblico di linea.

Per rendere possibile la soluzione servirebbe però un accordo tra Sasa, Rfi e Provincia di Bolzano per utilizzare, almeno in via sperimentale, l’area alle spalle dello scalo ferroviario. «Stiamo lavorando da settimane a questo», aggiunge Mullaymeri. Secondo il sindacato, lo spostamento permetterebbe di alleggerire il quadrante tra via Garibaldi e via Renon e di rendere più sicuro il transito.

Gli autisti chiedono ora un confronto in tempi rapidi. L’obiettivo è trovare una soluzione prima che la tensione aumenti ulteriormente e si arrivi anche a iniziative sindacali.