BOLZANO. «C'è un problema di rumore ma soprattutto di sicurezza. Abbiamo bisogno di maggior flessibilità per installare gli speed check». Dominik Oberstaller, sindaco di Monguelfo e presidente del Consorzio dei Comuni, sabato a Nova Ponente in occasione della tradizionale Giornata dei Comuni che riunisce sindaci e amministratori dei 116 Comuni dell'Alto Adige, ha rilanciato la richiesta davanti alla prefetta Maddalena Travaglini, cui spetta il compito di autorizzare l'installazione, e al questore Giuseppe Ferrari.

Oberstaller si è fatto portavoce delle esigenze della stragrande dei sindaci alle prese con i troppi automobilisti e motociclisti che, scambiando le strade per autodromi, mettono a rischio la sicurezza propria e quella degli altri. Ricordiamo che il decreto Salvini ha introdotto disposizioni precise e stringenti per consentire l'installazione di autovelox; oltre al fatto che le apparecchiature devono essere omologate. Obiettivo: dare uniformità alle regole in vigore sull'intero territorio nazionale. Ma questo ha portato all'eliminazione praticamente di tutti o quasi gli speed check.

«A Bolzano - spiega il sindaco Claudio Corrarati - abbiamo dovuto spegnerli. Purtroppo però continuiamo a ricevere segnalazioni per auto e moto che corrono troppo. In città sono almeno due le strade sulle quali - per numero e caratteristiche degli incidenti - dovremmo poter rimettere gli speed check omologati: via Galilei e l'arginale. Ma oltre a queste, potrebbe essercene qualcuna in più. Devo parlarne con il comandante della Polizia municipale Fabrizio Piras e poi inviare la richiesta al commissariato del governo».

Consapevole del problema che unisce rumore e sicurezza, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha invitato i sindaci a fare una lista delle strade e inviarle alla prefettura per chiedere l'autorizzazione ad installare o ri-installare gli speed check. «Dobbiamo fare di più - ha esortato il governatore - per ridurre la velocità che troppo spesso è causa di incidenti».

Le finanze

Per i Comuni la Provincia stanzia in media ogni anno 500 milioni. «È vero - ha detto Oberstaller - che le spese sia per gli investimenti, a causa della crescita dei prezzi delle materie prime, che quelle correnti continuano a lievitare, ma la Provincia ha aumentato, grazie al riordino della finanza locale, del 20% gli stanziamenti. E questo ci dà una certa tranquillità».

Il presidente Kompatscher ha confermato che la Provincia si farà carico anche delle maggiori spese derivanti dal fatto che si è deciso di adeguare gli stipendi all'inflazione dei dipendenti pubblici: un esercito formato da 44 mila persone. Mezzo milione in più verrà stanziato per la gestione delle piscine pubbliche e un milione per le piste da ghiaccio.

«I Comuni - ha detto Kompatscher - sono il fondamento della nostra provincia. Le decisioni politiche si ripercuotono direttamente sui cittadini. Pertanto, è importante garantire ai Comuni finanziamenti adeguati e sostenerli al meglio nello svolgimento dei loro compiti».

Riforma dell'autonomia

«Non una riformuccia - ha detto Oberstaller -: per i Comuni la Riforma dell'autonomia potrà avere ricadute importanti sia per quanto riguarda i servizi che la gestione degli appalti. Oggi c'è troppa burocrazia a rendere la gestione delle gare molto complicata. Per gli uffici innanzitutto che si trovano ogni giorno con nuove norme. La lentezza delle gare purtroppo riduce e rallenta gli investimenti. Speriamo che le norme di attuazione della Riforma introducano maggior flessibilità».

L'unico sindaco italiano

Tra i 116 sindaci altoatesini, 106 sono di lingua tedesca, 8 ladini, solo due ormai i rappresentanti del gruppo italiano: Claudio Corrarati a Bolzano e Giorgia Mongillo a Bronzolo. Ma ieri a Nova Ponente c'era solo Corrarati; assente la collega Mongillo, perché impegnata ad officiare un matrimonio. Presente invece il vicesindaco di Appiano Massimo Cleva.

«All'interno del Consorzio - assicura Corrarati - si lavora bene. I colleghi capiscono che una città con 107 mila abitanti ha problemi diversi rispetto ad un piccolo comune; e noi capiamo le loro esigenze. Ci vorrebbe però maggior attenzione da parte della Provincia nel comprendere che non tutto si può concentrare su Bolzano. Almeno siamo riusciti a far passare - non senza fatica - il concetto della distribuzione sul territorio dei migranti, per ridurre la pressione sul capoluogo».

Gli ex sindaci

Alla Giornata dei Comuni c'erano anche due ex sindaci di Bolzano: Luigi Spagnolli, oggi senatore, e Renzo Caramaschi, in carica dal 2016 al 2025. È stato anche vicepresidente del Consorzio: assieme ad altri ex sindaci, Caramaschi è stato premiato con il distintivo d'onore della Provincia.