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BOLZANO. Georg Simeoni è stato riconfermato presidente dell’Avs per altri tre anni. «Il fatto che il numero dei soci sia salito a 78.000 dimostra ancora una volta che il lavoro dell'Avs è riconosciuto e che le persone sono felici di far parte della grande famiglia dell'Alpenverein» ha detto in occasione della 118esima Assemblea generale.
«Rapportato alla popolazione di lingua tedesca e ladina, un altoatesino su cinque è membro dell'Alpenverein Südtirol, che è la più alta densità in un'associazione alpina nel mondo», ha aggiunto Simeoni. Nel suo discorso ha parlato anche di “sviluppo indesiderato”, citando come esempi il «sovrasviluppo con infrastrutture come impianti di risalita, strade, alberghi e piste da sci» e «la situazione di traffico sui passi dolomitici».
Subito dopo la nomina del nuovo direttivo provinciale, l'Avs - si legge in una nota - ha presentato le sue preoccupazioni e i suoi problemi. «Abbiamo prestato particolare attenzione alle infrastrutture alpine - cioè rifugi e sentieri - agli sport di montagna (vie ferrate e palestre di roccia), alla natura e all'ambiente, alla protezione del clima e al volontariato», ha evidenziato Simeoni, che ha ringraziato l'amministrazione provinciale per la decisione scritta e positiva di stanziare i fondi per il programma decennale dei rifugi.
Allo stesso tempo, Simeoni ha ribadito la richiesta ai politici di soluzioni burocratiche più semplici per il volontariato, che ha riscosso grande consenso tra gli oltre 100 funzionari. Durante l'Assemblea generale annuale dell'Avs è stata consegnata la tessera onoraria a Mimi Ranzi Vonmetz, moglie dell'ex presidente di Avs Luis Vonmetz, impegnata da decenni nell'associazione, e Jörg Mayr, che per oltre 20 anni ha condotto corsi di arrampicata dell'Avs come guida alpina.


