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MERANO. Sapevano dove andare, come agire. Appare chiaro soprattutto dalla refurtiva: sono andati a colpo sicuro. Hanno portato via una quindicina di computer portatili. È successo nel weekend nella sede di Alperia, in via Laurin, presso la rotatoria dove sbuca il tunnel che proviene dalla MeBo.
Colpo mirato.
Erano organizzati e sapevano dove mirare, questo è quanto si può desumere da quanto si è potuto apprendere. Perché i ladri hanno arraffato, a quanto pare, le apparecchiature preziose, quelle probabilmente più facili da piazzare su mercati illeciti.
Dalla porta principale.
I malviventi sono entrati dalla porta principale, dalla strada, all’incrocio fra via Laurin e via IV Novembre. All’interno dell’edificio si sono mossi conoscendo il quadro della situazione, trovando le chiavi giuste per aprire le porte giuste. Si deduce che il colpo sia stato studiato a tavolino, e che dunque non si tratti di un’irruzione improvvisata. Anche perché il materiale rubato non si nasconde in una tasca, e serviva una via d’uscita sicura.
L’episodio.
Il furto è avvenuto nella notte fra venerdì e sabato. La zona interessata, quella della sede Alperia presso piazzale Prader in prossimità della stazione, dove il traffico di giorno è intenso, la
notte è pressoché deserta. La ronda di sorveglianza non avrebbe notato segni particolari durante i controlli. La scelta del momento per introdursi nel palazzo può non essere stata casuale: gli uffici nel weekend sono chiusi, i ladri possono aver pensato di poter godere di un vantaggio rispetto al momento in cui il furto è stato scoperto e denunciato, e quindi dall’inizio delle indagini che hanno coinvolto la polizia scientifica che si è messa sulle tracce degli autori dell’irruzione. Dalle riprese delle videocamere parrebbe difficile individuare gli autori del furto, ma rimarrebbe il fatto che lo stesso, considerate le modalità, non sia stato compiuto da un solo individuo. Resta acclarata l’introduzione di ladri in una sede istituzionale, e la sottrazione di apparecchiature dal valore di varie migliaia di euro.
Il bottino.
Quanto può valere la refurtiva? Si stima una cifra attorno ai 10-12 mila euro. Non un gran bottino, dunque, soprattutto per allestire un furto di questo genere. Quanto ai dati contenuti nei laptop, sarebbero tutti criptati.


