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di Stefan Wallisch (ANSA) - BOLZANO, 20 MAG - A volte ritornano. Questo vale anche per le polemiche sulla bandiera arcobaleno a Bolzano. Per il cosiddetto Pride Month, il mese di sensibilizzazione per i diritti delle persone di ogni orientamento sessuale e identità di genere e contro ogni forma di discriminazione, nella sala stampa della Provincia di Bolzano a palazzo Widmann torna la 'pride flag' multicolore e con essa torna anche il botta e risposta tra i partner di coalizione, Svp e Fdi. L'iniziativa è stata presentata questa mattina dal presidente della Provincia autonoma Arno Kompatscher della Svp, nel pomeriggio il suo vice Marco Galateo di Fdi ha fatto sapere che, come già avvenuto l'anno scorso, non parteciperà a conferenze stampa in presenza dalla bandiera arcobaleno. "Anche noi per l'Italia siamo una minoranza e quindi 'diversi', ed è proprio per questo che sosteniamo la diversità; non vogliamo imporre nulla a nessuno, ma ci aspettiamo una società aperta, giusta e tollerante nei confronti delle proprie cittadine e dei propri cittadini. Solidarietà anziché discriminazione, sia a livello linguistico sia per quanto riguarda l'orientamento sessuale e l'identità di genere; la bandiera arcobaleno non deve essere strumentalizzata a fini di parte, ma riguarda i valori per noi come società", ha affermato Kompatscher. La risposta del suo vice Marco Galateo, coordinatore provinciale del partito della premier Giorgia Meloni in Alto Adige, è arrivata, appena spente le luci dopo la conferenza stampa del governatore. "Su temi etici non posso cambiare idea", ha ribadito. "Rispetto le idee di tutti e pretendo rispetto per le mie (che non sono solo mie). La lettera ai Comuni di aderire alla rete Ready è un errore. Mi riconosco nella bandiera italiana, che ci rappresenta tutti ed è simbolo di libertà, in quella europea e della Provincia. Non ne servono altre", ha affermato Galateo. Il vice presidente della Provincia di Bolzano ha poi messo in chiaro: "Non userò la sala stampa finché ci sarà la bandiera arcobaleno che, devo dirlo, non ha nessun effetto concreto sulle persone. Nessuno deve essere discriminato, su questo siamo tutti convintamente d'accordo. Poi su come questo principio si concretizzi abbiamo visioni diverse", ha concluso. Lo scorso giugno Galateo l'aveva infatti evitato la sala stampa, mentre un una occasione aveva fatto togliere la bandiera arcobaleno per la durata di una sua conferenza stampa, proprio mentre Kompatscher si trovava a Roma. (ANSA). WA


