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BOLZANO. La Provincia punta a riaprire bar e ristoranti la settimana prossima. Possibilmente lunedì, con limitazioni e la possibilità di effettuare pranzo e non cena. La richiesta al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro della Salute Roberto Speranza è partita martedì. Arno Kompatscher, come altri presidenti di Regione, sperava di poterne parlare già ieri durante la videoconferenza con Draghi dedicata al Recovery Fund, ma sull’argomento è stata convocata per domani una seduta ad hoc con Speranza. Si parlerà di riaperture, piano vaccinale e test nelle scuole. Sì, anche dei tamponi nasali, informa Kompatscher, dopo la circolare negativa del ministero dell’Istruzione su Bolzano: «Perché altre Regioni si pongono il tema degli screening».
Il governo ha escluso la classificazione «gialla» delle regioni fino alla fine di aprile, ma è stata concordata con i presidenti una verifica a metà mese e l’ultimo decreto prevede la possibilità di deroga sulla base dell’andamento della pandemia e della campagna vaccinale. Sarà necessaria però una deliberazione del Consiglio dei Ministri. La Provincia accelera sui tempi e chiede al governo di poter riaprire bar e ristoranti già dalla settimana prossima. «Ho inviato la richiesta ufficiale, motivandola con i nostri dati, che sono assolutamente da zona gialla. L’Rt è 0,89, le terapie intensive sono intorno al 20%, come l’occupazione dei letti nei reparti Covid», riferisce Kompatscher, «e quindi regole da zona gialla chiediamo, con in aggiunta la campagna di screening che lanciamo nelle scuole e nei luoghi di lavoro». Il ministro Speranza, ammette lo stesso Kompatscher, si è sorpreso per i tempi, giudicati troppo veloci. «Ma se devono istruire la pratica, da portare in Consiglio dei ministri, un po’ di tempo serve», replica. Draghi nella conferenza stampa di ieri ha annunciato: «Nelle prossime settimane sì a riaperture, ma in sicurezza. Al momento non ho una data».
Bar e ristoranti sono chiusi da quasi due mesi, era il 15 febbraio. I titolari sono disperati. Questa la proposta della Provincia. Ristoranti aperti fino alle ore 18, al tavolo fino a 4 persone (salvo conviventi). L’ipotesi per i bar è di garantire il servizio solo all’esterno, fino alle 18 e sempre con tavoli da quattro clienti.
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