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Appiano. Il Comune di Appiano è stato uno dei primi, in assoluto, a muoversi su scala provinciale per tagliare gli affitti di diverse attività penalizzate dalle restrizioni anti-Covid. Ovviamente si tratta di edifici o immobili comunali, assegnati con un regolare bando. Nella lista ci sono l’impianto balneare con annesso ristorante a Monticolo, il ristorante in piazza Municipio a San Michele e il Golf Club Appiano.
«Alla Clean Solutions srl (che ha in gestione il Lido al lago Grande di Monticolo ndr) saranno defalcati i mesi di marzo, aprile e maggio, alla Food Station che fa capo alla EdgardAndergassen & Co. sas non sarà conteggiato il mese di maggio, alla ditta Geier Oskar Catering di Oskar Geier & Co. Sas non sarà contabilizzato il mese di maggio, alla ditta Antholzer H. & R. Snc non sono stati messi in conto i mesi di marzo, aprile e maggio, al pari della società Golfclub Eppan Srl che ha in gestione il green di Riva di Sotto».
I motivi: «Cali di introiti rilevanti».
Il sindaco Trettl, il suo vice Cleva e il resto della giunta hanno motivato la decisione con i mancati guadagni. «A causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19 - si legge nella delibera - e delle conseguenze derivanti, le imprese e gli esercizi pubblici sono rimasti chiusi per un rilevante arco temporale e pertanto hanno avuto minori entrate nell’anno 2020. Per questo motivo gli affittuari, i locatari o i concessionari dei predetti contratti hanno chiesto all’amministrazione comunale verbalmente, di sospendere alcune rate mensili». Preso atto della situazione la giunta comunale nella sua seduta 15 dicembre scorso ha manifestato l’intenzione di favorire la ripresa economica degli esercizi in questione in base alle vigenti normative.
La normativa in materia.
Il Comune, già preso ad esempio da altre realtà locali (come Lana), fa esplicito riferimento alle norme in vigore. «L’articolo 10 della legge provinciale 19 agosto 2020, prevede in particolare che gli enti locali possono rinunciare ai canoni di locazione o di concession o alle somme dovute loro ad altro titolo per l’utilizzo di immobili di loro proprietà chiusi a seguito delle ordinanze emergenziali relative al Covid-19, per il periodo da marzo a giugno 2020 o comunque fino alla riapertura delle attività». La riduzione degli importi è consentita anche dalla normativa europea in vigore a seguito della pandemia. «Il tutto ricade - precisa il Comune nella delibera - nella comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 relativa al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economica nell’attuale emergenza del Covid-19”. Può trattarsi anche concessa come di un aiuto de minimis ai sensi del regolamento Ue 1407/2013».
Gli importi decurtati.
A fare la parte del leone è stata la Clean Solutions Srl a cui è stato rimborsato l’importo di 29.584,99 (Iva inclusa). I canoni già versati verranno compensati con un periodo successivo.
«Alla Clean Solutions srl (che ha in gestione il Lido al lago Grande di Monticolo ndr) saranno defalcati i mesi di marzo, aprile e maggio, alla Food Station che fa capo alla EdgardAndergassen & Co. sas non sarà conteggiato il mese di maggio, alla ditta Geier Oskar Catering di Oskar Geier & Co. Sas non sarà contabilizzato il mese di maggio, alla ditta Antholzer H. & R. Snc non sono stati messi in conto i mesi di marzo, aprile e maggio, al pari della società Golfclub Eppan Srl che ha in gestione il green di Riva di Sotto».
I motivi: «Cali di introiti rilevanti».
Il sindaco Trettl, il suo vice Cleva e il resto della giunta hanno motivato la decisione con i mancati guadagni. «A causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19 - si legge nella delibera - e delle conseguenze derivanti, le imprese e gli esercizi pubblici sono rimasti chiusi per un rilevante arco temporale e pertanto hanno avuto minori entrate nell’anno 2020. Per questo motivo gli affittuari, i locatari o i concessionari dei predetti contratti hanno chiesto all’amministrazione comunale verbalmente, di sospendere alcune rate mensili». Preso atto della situazione la giunta comunale nella sua seduta 15 dicembre scorso ha manifestato l’intenzione di favorire la ripresa economica degli esercizi in questione in base alle vigenti normative.
La normativa in materia.
Il Comune, già preso ad esempio da altre realtà locali (come Lana), fa esplicito riferimento alle norme in vigore. «L’articolo 10 della legge provinciale 19 agosto 2020, prevede in particolare che gli enti locali possono rinunciare ai canoni di locazione o di concession o alle somme dovute loro ad altro titolo per l’utilizzo di immobili di loro proprietà chiusi a seguito delle ordinanze emergenziali relative al Covid-19, per il periodo da marzo a giugno 2020 o comunque fino alla riapertura delle attività». La riduzione degli importi è consentita anche dalla normativa europea in vigore a seguito della pandemia. «Il tutto ricade - precisa il Comune nella delibera - nella comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 relativa al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economica nell’attuale emergenza del Covid-19”. Può trattarsi anche concessa come di un aiuto de minimis ai sensi del regolamento Ue 1407/2013».
Gli importi decurtati.
A fare la parte del leone è stata la Clean Solutions Srl a cui è stato rimborsato l’importo di 29.584,99 (Iva inclusa). I canoni già versati verranno compensati con un periodo successivo.


