PHOTO
Appiano. Il “Mondo del vino” di Cornaiano, ovvero quel progetto atteso da anni che dovrebbe vedere la realizzazione di un percorso sotterraneo che colleghi le cantine centenarie della zona di Appiano, sembra ormai destinato a rimanere un bel sogno nel cassetto. L'idea di "Weinwelten Cornaiano" e "Vineum" – le due istituzioni del mondo del vino presiedute da Peter Brigl e promotrici del progetto - sarebbe quella di unire una serie di cantine vitivinicole del paese già parzialmente collegate tra di loro da passaggi sotterranei. Lo scopo è quello di creare un percorso museale del vino con annessi spazi per l'organizzazione di degustazioni e manifestazioni in luoghi alquanto suggestivi.
I sostenitori del progetto.
Tra i più convinti sostenitori del progetto ci sono appunto Peter Brigl, storico vicesindaco SVP e già presidente della Associazione dei Sommelier Altoatesini ma anche responsabile del Centro altoatesino di consulenza per la fruttiviticoltura. Con l'ex vicesindaco c'è anche Ehrentraut Riegler, fino al 2015 rappresentante SVP per gli affari sociali e l'ambiente presso il Comune di Appiano ma attualmente vicepresidentessa sia di "Vineum" - associazione fondata nel 2011 che si occupa di promuovere la cultura enologica locale - sia di “Weinwelten Cornaiano”.
L’ipotesi per finanziare il progetto.
Per la realizzazione del progetto si era subito pensato al finanziamento da parte del Comune di Appiano e della Provincia, mentre la gestione sarebbe stata congiunta delle cantine di Appiano. Un progetto, quello del percorso sotterraneo tra cantine, nato prima del 2010, anno in cui la SVP ha ceduto la guida del paese a Wilfried Trettl della Lista civica Appiano. Un anno dopo, lo stesso Consiglio comunale si era però espresso compatto a favore del “Mondo del vino” decidendo per l'acquisizione di alcune cantine locali. Decisione forse tardiva, in quanto nel frattempo un imprenditore della zona aveva già acquistato diverse cantine interessate dal progetto. E' con lui che a questo punto le amministrazioni succedutesi hanno dovuto confrontarsi, iniziando una lunga trattativa mai giunta al risultato della vendita di quelle cantine al Comune di Appiano.
Mentre le parti erano impegnate nelle trattative di vendita è emersa un'altra questione, ovvero chi si sarebbe fatto carico degli eventuali costi di gestione dell'opera, una volta questa fosse stata realizzata. Il Comune di Appiano aveva chiesto sia agli sponsor sia alle varie istituzioni vitivinicole coinvolte nel progetto di accollarsi eventuali deficit ma nel frattempo, data la scarsità di risorse dell'Amministrazione comunale, la trattativa che avrebbe portato all'acquisto delle cantine dal privato si è arenata. A questo punto, visto l'immobilismo dell'Amministrazione comunale, lo stesso imprenditore ha messo in vendita le cantine storiche da lui precedentemente acquistate. Quello che ha fatto sobbalzare Brigl è che alle cantine in vendita sono associati alcuni benefici urbanistici concessi proprio dal Comune nel corso delle trattative di acquisto degli immobili poi abbandonate.
La lettera aperta firmata da Brigl e Riegler.
Di fronte alla reale prospettiva che il progetto “Mondo del vino” di Cornaiano possa sfumare definitivamente, Brigl e Riegler hanno preso carta e penna e inviato una lettera di fuoco al sindaco Trettl. Ecco un estratto della lunga missiva. «Per salvare il nostro progetto, le cantine necessarie alla sua realizzazione devono essere tolte dal mercato attraverso una acquisizione pubblica, iniziata già nel 2008 dall'ex sindaco Lintner. Da allora, l'associazione Mondo del Vino di Cornaiano e gli amministratori che si sono succeduti hanno cercato di rilevare altre cantine. Per questo, ogni anno una certa somma viene impegnata nel bilancio comunale a tale scopo, ma altrettanto regolarmente questa viene trasferita verso altri capitoli di spesa. Nel 2011, il governatore Luis Durnwalder aveva promesso di assumere l'intero costo finanziario per la costruzione dell'opera se però il comune fosse diventato proprietario delle cantine. Pertanto, nel corso del consiglio comunale del 5.10.2011 era stata decisa l'acquisizione di tutte le cantine storiche necessarie grazie allo stanziamento di un altro milione di euro. Invece di procedere in quella unica direzione, il sindaco attuale se ne è uscito con un concorso di idee a livello europeo, nonostante ci fosse già un progetto di Marseiler e Kautz. Nonostante le promesse di Arno Kompatscher che sostanzialmente confermavano quelle del suo predecessore, il sindaco ha fatto di tutto per impedire all'Amministrazione di acquistare le cantine, in particolare esigendo da queste l'impegno scritto di farsi carico delle eventuali perdite di gestione. Dopo anni di discussioni, finalmente nel 2018 si era addirittura arrivati a trattare l'acquisto dell'ex cantina J. Brigl con il proprietario di allora. Poi è venuta l'idea di comprare solo cantine finite che non necessitassero di interventi da parte dell'Amministrazione pubblica, quindi, sono arrivate le elezioni del 2020».
Cantine vendute a un privato per farne appartamenti.
«Il 21 dicembre 2020 siamo stati informati che l'imprenditore aveva venduto le cantine a una impresa edile di Bolzano che ora sta costruendo appartamenti nelle cantine per le quali il Comune ha anche rilasciato la licenza edilizia! In questo modo, Cornaiano viene preso in giro», conclude la lettera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I sostenitori del progetto.
Tra i più convinti sostenitori del progetto ci sono appunto Peter Brigl, storico vicesindaco SVP e già presidente della Associazione dei Sommelier Altoatesini ma anche responsabile del Centro altoatesino di consulenza per la fruttiviticoltura. Con l'ex vicesindaco c'è anche Ehrentraut Riegler, fino al 2015 rappresentante SVP per gli affari sociali e l'ambiente presso il Comune di Appiano ma attualmente vicepresidentessa sia di "Vineum" - associazione fondata nel 2011 che si occupa di promuovere la cultura enologica locale - sia di “Weinwelten Cornaiano”.
L’ipotesi per finanziare il progetto.
Per la realizzazione del progetto si era subito pensato al finanziamento da parte del Comune di Appiano e della Provincia, mentre la gestione sarebbe stata congiunta delle cantine di Appiano. Un progetto, quello del percorso sotterraneo tra cantine, nato prima del 2010, anno in cui la SVP ha ceduto la guida del paese a Wilfried Trettl della Lista civica Appiano. Un anno dopo, lo stesso Consiglio comunale si era però espresso compatto a favore del “Mondo del vino” decidendo per l'acquisizione di alcune cantine locali. Decisione forse tardiva, in quanto nel frattempo un imprenditore della zona aveva già acquistato diverse cantine interessate dal progetto. E' con lui che a questo punto le amministrazioni succedutesi hanno dovuto confrontarsi, iniziando una lunga trattativa mai giunta al risultato della vendita di quelle cantine al Comune di Appiano.
Mentre le parti erano impegnate nelle trattative di vendita è emersa un'altra questione, ovvero chi si sarebbe fatto carico degli eventuali costi di gestione dell'opera, una volta questa fosse stata realizzata. Il Comune di Appiano aveva chiesto sia agli sponsor sia alle varie istituzioni vitivinicole coinvolte nel progetto di accollarsi eventuali deficit ma nel frattempo, data la scarsità di risorse dell'Amministrazione comunale, la trattativa che avrebbe portato all'acquisto delle cantine dal privato si è arenata. A questo punto, visto l'immobilismo dell'Amministrazione comunale, lo stesso imprenditore ha messo in vendita le cantine storiche da lui precedentemente acquistate. Quello che ha fatto sobbalzare Brigl è che alle cantine in vendita sono associati alcuni benefici urbanistici concessi proprio dal Comune nel corso delle trattative di acquisto degli immobili poi abbandonate.
La lettera aperta firmata da Brigl e Riegler.
Di fronte alla reale prospettiva che il progetto “Mondo del vino” di Cornaiano possa sfumare definitivamente, Brigl e Riegler hanno preso carta e penna e inviato una lettera di fuoco al sindaco Trettl. Ecco un estratto della lunga missiva. «Per salvare il nostro progetto, le cantine necessarie alla sua realizzazione devono essere tolte dal mercato attraverso una acquisizione pubblica, iniziata già nel 2008 dall'ex sindaco Lintner. Da allora, l'associazione Mondo del Vino di Cornaiano e gli amministratori che si sono succeduti hanno cercato di rilevare altre cantine. Per questo, ogni anno una certa somma viene impegnata nel bilancio comunale a tale scopo, ma altrettanto regolarmente questa viene trasferita verso altri capitoli di spesa. Nel 2011, il governatore Luis Durnwalder aveva promesso di assumere l'intero costo finanziario per la costruzione dell'opera se però il comune fosse diventato proprietario delle cantine. Pertanto, nel corso del consiglio comunale del 5.10.2011 era stata decisa l'acquisizione di tutte le cantine storiche necessarie grazie allo stanziamento di un altro milione di euro. Invece di procedere in quella unica direzione, il sindaco attuale se ne è uscito con un concorso di idee a livello europeo, nonostante ci fosse già un progetto di Marseiler e Kautz. Nonostante le promesse di Arno Kompatscher che sostanzialmente confermavano quelle del suo predecessore, il sindaco ha fatto di tutto per impedire all'Amministrazione di acquistare le cantine, in particolare esigendo da queste l'impegno scritto di farsi carico delle eventuali perdite di gestione. Dopo anni di discussioni, finalmente nel 2018 si era addirittura arrivati a trattare l'acquisto dell'ex cantina J. Brigl con il proprietario di allora. Poi è venuta l'idea di comprare solo cantine finite che non necessitassero di interventi da parte dell'Amministrazione pubblica, quindi, sono arrivate le elezioni del 2020».
Cantine vendute a un privato per farne appartamenti.
«Il 21 dicembre 2020 siamo stati informati che l'imprenditore aveva venduto le cantine a una impresa edile di Bolzano che ora sta costruendo appartamenti nelle cantine per le quali il Comune ha anche rilasciato la licenza edilizia! In questo modo, Cornaiano viene preso in giro», conclude la lettera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.


