MONTAGNA. Sulla bacheca della chiesa parrocchiale di Pinzano, frazione di 200 anime del Comune di Montagna, l’altro giorno è comparso l’elenco delle messe da celebrare. E nel nutrito elenco ce n’era una - fissata per ieri mattina alle 8.30 - per il presidente americano (ormai quasi ex) Donald Trump. I commenti si sono sprecati ma a oggi non si sa ancora chi abbia pagato alla Parrocchia la somma necessaria per la funzione. Per il momento si sa solamente che si tratta di una donna.

La consigliera provinciale dei Verdi Brigitte Foppa l’ha presa con ironia. «A Montagna, nel suo piccolo, succedono sempre cose un po’ particolari. Ad esempio che qualcuno commissioni una messa per Trump. Ovviamente possiamo leggere questa notizia in due modi diametralmente opposti: potrebbe trattarsi di un fan sfegatato dell’ormai ex presidente americano o anche di un burlone. Le messe, come noto, si celebrano anche per i vivi, quindi mi verrebbe da ritenere più credibile la prima ipotesi».

Il parroco, fa notare la prima cittadina, non poteva nemmeno esimersi dal celebrarla. «In paese - continua Monika Hilber - siamo soliti ordinare le messe con piccole donazioni alla Parrocchia e in questo contesto ci sta anche una funzione per Trump. Una cosa curiosa, non c’è dubbio, anche perché Montagna non ha mai avuto granché da fare con gli Stati Uniti». Accanto alla celebrazione della santa messa nella tradizione della Chiesa si rafforza la preghiera di intercessione anche con un impegno caritatevole concreto a sostegno delle opere di bene. Solitamente viene richiesta un’offerta minima di 10 euro per ogni funzione. E così è stato anche a Montagna per Donald Trump.