CALDARO. Capita, a volte, soprattutto nei Comuni più piccoli che i cimiteri non abbiano abbastanza posto e che gli spazi rimanenti siano concessi solo a particolari condizioni, non sempre accettate di buon grado dagli abitanti. È il caso di Salorno, ad esempio, dove alla scadenza della concessione (solitamente di 25 o 50 anni) per i residenti deceduti, se non hanno un congiunto in loco, bisogna trovare una nuova sistemazione altrove con tutti i disagi del caso, anche dal punto di vista affettivo. A Caldaro la situazione non è propriamente questa ma il Comune ha deciso di indire un’asta pubblica per una delle "sistemazioni" più ambite del vecchio cimitero, l'arcata numero 40. Non tutti, infatti, se la possono permettere ma c'erano diversi abitanti a volerla per garantire una degna sepoltura ai propri familiari. Alla fine, per non scontentare nessuno, l'amministrazione comunale ha scelto la strada dell’asta pubblica. L'offerta migliore, in questo caso, è stata fatta da Hans Runggaldier, che per utilizzarla si è impegnato a versare al Comune 15.200 euro. La concessione durerà 99 anni. Tutto fa pensare che in futuro sarà seguita la stessa procedura. Il Comune può fare cassa e i residenti sanno che è "solo" una questione di denaro. C'è chi ironizza, in paese, dicendo che qualcuno si sia già messo a risparmiare per farsi trovare pronto. (max.bo.)