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EGNA. Per un soccorritore alpino un abbigliamento adeguato che può essere utilizzato per effettuare operazioni in sicurezza è una componente molto importante. Poiché i soccorritori sono tutti volontari che lavorano e il tempo di cui hanno bisogno dall'allertamento all'intervento è limitato, tutte le procedure, compresa la vestizione, devono essere gestite rapidamente e senza intoppi. Per abbreviare questa procedura sono adatte tute che possono essere indossate semplicemente sopra i vestiti. Il Soccorso Alpino Bassa Atesina ne era già equipaggiato, ma queste tute erano diventate vecchie e avevano alcune carenze. «Sulla base dell'esperienza acquisita e delle informazioni ricevute da altre squadre di soccorso alpino abbiamo scelto un modello particolarmente adatto alle nostre esigenze. Abbiamo optato per una tuta integrale con maniche staccabili e cerniere, che permette di vestirsi rapidamente con le scarpe indossate; anche le tasche sono posizionate in modo che una radio possa essere facilmente riposta e azionata. In questo caso si tratta di un prodotto di alta qualità, in grado di resistere facilmente alle esigenze e spesso anche alle grandi sollecitazioni a cui è sottoposto e con cui i volontari daranno il meglio di sé per lungo tempo». Poiché i mezzi finanziari scarseggiano, le spese rimangono comunque elevate a causa dei crescenti requisiti tecnici, «non ci sarebbe stato possibile - spiega il Cnsas - fare fronte a queste spese senza sovvenzioni. Grazie alla Cassa Raiffeisen di Salorno, ai comuni di Egna, Ora, Bronzolo, Vadena, Montagna, Salorno, Trodena, Aldino, Anterivo nella nostra zona di competenza e alla comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina, siamo riusciti a finanziare parte della somma, il resto lo abbiamo pagato con fondi propri, proventi di donazioni o eventi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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