Colpo in casa a Meltina, refurtiva da oltre 20 mila euro ritrovata con un AirTag
Un furto in abitazione si è concluso con il recupero completo del bottino: borse, gioielli, occhiali e denaro contante. Decisiva la localizzazione di uno degli oggetti tramite il dispositivo usato per ritrovare oggetti smarriti, che ha portato i carabinieri fino a un’auto parcheggiata a Missiano, nel comune di Appiano sulla strada del vino
MELTINA. Colpo in abitazione e recupero della refurtiva in meno di ventiquattr’ore. Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Bolzano sono intervenuti dopo un furto avvenuto in una casa di Meltina, dove ignoti avevano portato via borse, gioielli, occhiali e denaro contante per un valore stimato tra 20 mila e 30 mila euro.
Secondo quanto ricostruito, il furto sarebbe stato messo a segno attorno alle 19. Sul posto i militari della Sezione Operativa hanno effettuato il sopralluogo, invitando poi le persone offese a formalizzare la denuncia una volta completata la quantificazione del danno. L’indagine ha avuto una svolta il giorno successivo, quando uno degli oggetti rubati è stato localizzato tramite dispositivo AirTag, piccolo dispositivo elettronico di localizzazione prodotto da Apple, progettato per ritrovare oggetti smarriti.
La segnalazione ha portato i carabinieri ad Appiano sulla strada del vino, in frazione Missiano, in Strada Huberfeld, dove è stata individuata un’auto parcheggiata al cui interno si trovava la refurtiva. L’intervento è stato condotto dalla Sezione Operativa di Bolzano con il supporto dei militari della Stazione di Appiano e del Comando di Meltina. Dopo avere accertato la proprietà del veicolo e contattato il proprietario, temporaneamente fuori provincia, i militari sono riusciti ad aprire la vettura senza danneggiarla e a recuperare tutti gli oggetti.
La refurtiva è stata quindi restituita ai legittimi proprietari nella caserma di Meltina. Il comandante della Compagnia di Bolzano, Stefano Esposito Vangone, ha parlato di un intervento che conferma “l’impegno costante e concreto” dei militari sul territorio. Restano in corso gli accertamenti per risalire a chi avrebbe utilizzato il mezzo e per ricostruire ogni responsabilità.