BASSA ATESINA. Fra pochi giorni è Ferragosto ma le genti di campagna non pensano assolutamente alle ferie. La raccolta delle mele è già partita perché quest'anno è anticipata: sia per le mele sia per la vendemmia, nella Bassa Atesina siamo una settimana in avanti rispetto all'annata del 2025 che era già in anticipo.

Christof Tiefenbrunner, titolare di una delle aziende vinicole fra le più antiche dell'Alto Adige, la "Turmhof" di Niclara, fra i vigneti di Magré e Cortaccia, è già pronto per accogliere in cantina le prime uve. «Già lo scorso anno - dice - eravamo in anticipo. Quest'anno si staccherà l'uva Chardonnay in collina ancor prima, già nel corso dell'ultima settimana di agosto, poi per fine mese toccherà ai vigneti di pianura. Pensiamo quindi di iniziare la vendemmia nelle zone esposte verso sud già il 17 agosto; verso fine mese invece si vendemmierà l'uva della varietà Pinot Grigio».

Per Tiefenbrunner fino ad ora la qualità dell'uva è buona anche se si registra poca acidità per colpa delle temperature eccessive. «Le viti - conclude - per fortuna non hanno ancora sofferto la siccità, grazie ai nostri viticoltori tutti dotati di impianti di irrigazione prevalentemente del tipo a goccia».

Poi, di quando in quando qualche temporale scarica ondate di pioggia tenendo però in apprensione gli agricoltori, che temono la grandine.

«Grandine che ha già provocato seri danni già il 20 giugno - conferma Leo Tiefenthaler, presidente della Cantina di Termeno e sindaco di Montagna, «Nei vigneti della zona di Pinzano e di Mazzon, sopra Egna; la tempesta ha picchiato duramente con un danno che va dal 30 al 90%, un vero e proprio disastro». Tralasciando le zone colpite dal maltempo, secondo Tiefenthaler l'uva quest'anno è sana e non si sono verificate infezioni di oidio e attacchi di peronospora. «Serve però acqua per la maturazione dell'uva - insiste il sindaco - perciò confidiamo in qualche temporale ma con sola pioggia». Per quanto riguarda la vendemmia, il presidente della Cantina di Termeno è convinto che si inizierà una settimana dopo Ferragosto con «piccole cose, con l'uva Chardonnay di pianura e dalle viti giovani, dipende poi dal tempo, sperando che questo caldo torrido si attenui e vedremo poi come procederà la maturazione».

Thomas Merlo è un giovane frutticoltore e viticoltore di Magré. «Sì, certo, siamo in anticipo rispetto all'anno scorso, quando avevamo incominciato la vendemmia il 28 e il 29 agosto. C'è però da dire - soggiunge - che per le viti è questa un'annata bellissima e priva di malattie». In effetti abbiamo trovato Merlo, giudicato dai suoi colleghi un perfezionista, nel vigneto di Pinot Grigio che stava rifilando i grappoli eliminando quelli in ritardo di maturazione.È iniziato sabato invece e nelle zone precoci anche qualche giorno prima, lo stacco delle mele Gala sugli impianti giovani e di scarsa portata. Questo tipo di mela, la più prodotta nella Bassa Atesina che ha surclassato la storica Golden, essendo la prima della stagione e gradita al consumatore, offre grandi soddisfazioni al frutticoltore anche se lo impegna fortemente nella raccolta. Semplicemente perché questa mela per essere appetibile al mercato deve avere una colorazione rossa e di calibro minimo di 60 millimetri e ciò costringe l'agricoltore a ripassare per lo stacco tre o quattro volte.

È pronto per il raccolto 2026 anche Christian Schwarz che da pochi giorni rappresenta Magré nel consiglio di amministrazione del Consorzio frutticolo "Roen" che ha recentemente assorbito la cooperativa "Kurmark-Unifrut" di Magré. «Stiamo aspettando della pioggia e un calo delle temperature - dice - soprattutto di notte, anche perché solo a queste condizioni le mele Gala acquisiscono un bel colore rosso fuoco che piace tanto al consumatore».

Dopo le Gala, fra un mese toccherà alla Golden e quindi alle Granny, la mela verde, verso il 20 settembre. Si smetterà il lavoro nel frutteto in vista delle festività dei Santi con la raccolta delle ultime mele, le Pink Lady, le più pregiate perché le più pagate al frutticoltore. E le temperature nei campi saranno decisamente diverse da quelle attuali.