EGNA. Proprio come in Germania ai recenti campionati Europei di calcio la canzone "L'Amour Toujours" di Gigi D'Agostino è stata bandita anche in diversi Comuni della Bassa Atesina (da Egna a Termeno) perché il brano è stato accostato a esternazioni vicine all'estrema destra.

Il precedente, a Egna, risale alla festa dei Portici (Laubenfest) di agosto quando sulle note della canzone incriminata era partito un coro razzista: «Deutschland den Deutschen, Ausländer raus» ovvero, in italiano: «La Germania ai tedeschi, fuori gli stranieri». Il caso è approdato in consiglio comunale e la sindaca Karin Jost ha risposto a un'interrogazione sul tema della consigliera dei Verdi Sadbhavana Pfaffstaller che auspicava anche la visione delle immagini della serata.

La prima cittadina ha spiegato di essersi attivata coinvolgendo anche il responsabile del Centro giovani Jugend Cultura Unterland: «Il risultato di questo colloquio - ha spiegato Jost - è che la settimana successiva alla nostra festa un evento che prevedeva il coinvolgimento dello stesso Dj è saltato in un Comune limitrofo (Termeno ndr). Non abbiamo immagini di quella serata».

Canzone stralciata dalla scaletta del Dj.

Lo stesso Michele Braito, responsabile del Centro Giovani, conferma di averne parlato con i Comuni limitrofi. Con risultati più che positivi. «Non abbiamo imposto nulla a nessuno, ma dopo la nostra segnalazione alle feste in Bassa non è stata più suonata la versione rivisitata della canzone di D'Agostino. Il Dj in questione, pur continuando a lavorare, ha dovuto stralciarla dalla scaletta. Ci è sembrata una decisione corretta per evitare pericolose derive razziste».

I Verdi: «Si poteva fare di più».

La consigliera comunale dei Verdi non è peraltro del tutto soddisfatta. A suo avviso si potrebbe e dovrebbe fare qualcosa di più contro il razzismo. Anche in Bassa Atesina. «Purtroppo la risposta all'interrogazione non è completa. È un peccato che la questione non sia stata affrontata in modo più approfondito. Secondo la sindaca si sono tenuti dei colloqui con il presidente del Centro giovanile, ma Jost continua a non credere che i giovani che frequentano il centro giovanile di Egna possano avere una mentalità razzista. Questa convinzione errata è un segno evidente che il lavoro contro le discriminazioni in Alto Adige ha ampi margini di miglioramento. È stato anche detto che il Comune non ha filmati o riprese dell'accaduto ma visto che tutti i giornali e le Tv ne hanno parlato, è inevitabile che ci sia una documentazione». A interrompere i cori, ad agosto, fu il comandante dei vigili del fuoco.

Le origini del meme razzista. Da mesi la canzone va forte sui social media. Quando arriva il momento del ritornello, però, la hit nata per far ballare si trasforma in un'altra cosa, le parole diventano: "Germania per i tedeschi, fuori gli stranieri". Le origini della versione rivisitata risalgono a Pentecoste sulla lussuosa isola di Sylt sul Mare del Nord. Una giovane donna vestita in maniera casual-elegante ha girato un video in cui lei e i suoi amici con calici di champagne e spritz in mano urlano il testo rimaneggiato della canzone nel dehors di un bel locale. La stampa ha scovato e svergognato gli "snob di Sylt", che sono stati licenziati dai loro datori di lavoro. Adesso anche la Bassa deciso di alzare la guardia.