CORTINA. Tusnelda e Serafina che nell’albo d’oro della corsa delle oche a Cortina si contendono il primato, hanno trovato quest’anno un’avversaria di rispetto. Domenica infatti alla competizione delle volatili da cortile, allevate da Manuel Taddei, l’attrazione più importante della festa di San Martino, patrono di Cortina, il successo è andato a Dagobert. Una vittoria però che è nata da una distrazione delle due favorite. La corsa infatti ha avuto uno svolgimento un po’ strano. Le cinque concorrenti – oltre a Tusnelda, Serafina e Dagobert erano schierate al via anche Clementina e Donald – sono partite a razzo fermandosi a un metro dalla fettuccia del traguardo. Qui, forse per prendere in giro gli scommettitori o per aumentare la suspance, si sono sgranchite le zampe, hanno fiutato l’aria incurandosi del tifo che si era creato attorno al recinto, hanno mosso le ali starnazzando e poi si sono girate facendo dietrofront per qualche metro. Alla fine, dopo qualche minuto, forse intuendo l’impazienza degli spettatori, in gruppo si sono dirette verso il traguardo, ma non vi è stata volata, tanto che Dagobert è riuscita a vincere in solitaria per qualche centimetro sulle altre quattro oche che non hanno nemmeno concluso la gara e di conseguenza sono state squalificate. Dagobert ha vinto, superando il percorso, un rettilineo di una decina di metri, con il tempo di 4 minuti e 41 secondi, impiegando 9 secondi in più di Serafina, vincitrice nello scorso anno.

Per inciso ricordiamo che il record della competizione spetta a Tusnelda che nel 2011 si era imposta con uno scatto in soli 12 secondi. Anche quest’anno quindi la corsa delle oche, che era stata contestata un paio di anni or sono dagli animalisti, ha richiamato una folla da stadio, tanto che numerosi appassionati non sono riusciti neppure a seguire la manifestazione. Sarà compito degli organizzatori, il direttivo dell’Associazione sportiva presieduta da Paolo Beltrami, provvedere in futuro ad un campo da gara magari con delle piccole gradinate per consentire a tutti di assistere all’evento. La corsa delle oche, come accennato, resta il clou dei festeggiamenti di San Martino a Cortina, una sagra paesana come poche altre, che richiama tutti gli anni numeroso pubblico non solo dai paesi limitrofi ma anche dalle città. Domenica, per esempio, si è notata fra la folla che si aggirava soprattutto nella piazza principale, davanti alla chiesa parrocchiale, una comitiva proveniente addirittura da Sarentino. Soddisfatte quindi le associazioni del paese che avevano allestito degli stand e offerto piatti tradizionali, dolci, bevande e frutta. Entusiasta anche il sindaco Manfred Mayr che ha calcolato una presenza in paese di circa 3 mila persone. Affluenza quest’anno favorita dalla festa che in calendario cadeva di domenica e dalle condizioni meteo che non invogliavano, per esempio, gli appassionati di montagna di intraprendere escursioni di sorta.

La festa di San Martino è proseguita fino a notte inoltrata nei tre ristoranti del paese. Come al solito il menu era a base di oca arrosto. Ma non certo erano finiti in padella i volatili che avevano partecipato alla corsa. Saranno magari sacrificati alla gastronomia più avanti.(b.t.)

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