PHOTO
EGNA. Non è una novità dell’ultimo minuto e nella piccola cittadina è un tema che si dibatte ormai da abbastanza tempo.
La nuova imprenditoria giovanile incentratasi per lo più nell’apertura di nuovi locali ha ravvivato la “movida” nelle via centrali di Egna portando inevitabilmente qualche contrasto tra chi vive il centro storico di sera e chi, invece, vi abita. Per questa ragione (ma non solo per questa) l’amministrazione è intenzionata a stilare un nuovo regolamento che andrà a incidere su tutte le attività e gli esercizi che si trovano nelle vie principali di Egna.
Un regolamento a 360 gradi che non solo andrà a toccare gli orari per la musica e il ritrovo all’esterno dei locali, ma anche le tipologie di materiali per gli arredi dei plateatici, le insegne delle attività e l’arredo urbano. In poche parole una piccola rivoluzione del centro che il primo cittadino Horst Pichler assicura di voler attuare in stretta sinergia e collaborazione con tutti gli attori coinvolti. «L’intenzione - spiega Pichler - è quella di arrivare a redigere un regolamento del centro storico che punti alla tutela di questo particolare “ambiente”. Una serie - continua - di linee guida che indichino la strada per la conservazione e il rispetto del borgo. Tutte cose - ci ha tenuto a precisare Pichler - che si inseriscono in quelle definizioni come “borgo più bello d’Italia”, bandiera arancione e via discorrendo». Non un’imposizione, ma un confronto costruttivo.
«Per farlo - ha dichiarato il sindaco di Egna - ci metteremo attorno a un tavolo con i commercianti e gli esercenti e ci confronteremo apertamente su quelle che potrebbero essere le definizioni del regolamento». Una bozza già esiste, ma per il sindaco è prematuro diffonderne i contenuti. «Non c’è nulla di certo in questa proposta che abbiamo elaborato - ha garantito - proprio perché ci dobbiamo ancora confrontare. Quello che posso dire è che i temi spaziano dal tipo di materiali da utilizzare. Per esempio ci piacerebbe togliere la plastica e trovare una visione generale e univoca per le insegne. Ci piacerebbe - continua - si puntasse alla diffusione di una musica non prettamente rock, più “soft”, più adatta a un borgo come il nostro e che non sia troppo invasiva». A detta di Pichler la volontà dell’amministrazione è quella di arrivare alla definizione del regolamento entro l’inizio della prossima estate. «Al momento abbiamo una bozza incompleta che sottoporremo ai negozianti ed esercenti in primavera - ha assicurato il sindaco -. Adesso non è un buon momento perché si avvicina il periodo natalizio e per loro si tratta di un momento delicato e commercialmente intenso. Ci lavoreremo da primavera».
Il futuro del centro storico di Egna potrebbe cambiare, quantomeno nell’aspetto ma è certo che il confronto tra amministrazione ed esercenti e commercianti sarà delicato. Si dovranno tutelare sia l’imprenditoria locale, che la salvaguardia di uno dei borghi più pittoreschi del territorio.
La nuova imprenditoria giovanile incentratasi per lo più nell’apertura di nuovi locali ha ravvivato la “movida” nelle via centrali di Egna portando inevitabilmente qualche contrasto tra chi vive il centro storico di sera e chi, invece, vi abita. Per questa ragione (ma non solo per questa) l’amministrazione è intenzionata a stilare un nuovo regolamento che andrà a incidere su tutte le attività e gli esercizi che si trovano nelle vie principali di Egna.
Un regolamento a 360 gradi che non solo andrà a toccare gli orari per la musica e il ritrovo all’esterno dei locali, ma anche le tipologie di materiali per gli arredi dei plateatici, le insegne delle attività e l’arredo urbano. In poche parole una piccola rivoluzione del centro che il primo cittadino Horst Pichler assicura di voler attuare in stretta sinergia e collaborazione con tutti gli attori coinvolti. «L’intenzione - spiega Pichler - è quella di arrivare a redigere un regolamento del centro storico che punti alla tutela di questo particolare “ambiente”. Una serie - continua - di linee guida che indichino la strada per la conservazione e il rispetto del borgo. Tutte cose - ci ha tenuto a precisare Pichler - che si inseriscono in quelle definizioni come “borgo più bello d’Italia”, bandiera arancione e via discorrendo». Non un’imposizione, ma un confronto costruttivo.
«Per farlo - ha dichiarato il sindaco di Egna - ci metteremo attorno a un tavolo con i commercianti e gli esercenti e ci confronteremo apertamente su quelle che potrebbero essere le definizioni del regolamento». Una bozza già esiste, ma per il sindaco è prematuro diffonderne i contenuti. «Non c’è nulla di certo in questa proposta che abbiamo elaborato - ha garantito - proprio perché ci dobbiamo ancora confrontare. Quello che posso dire è che i temi spaziano dal tipo di materiali da utilizzare. Per esempio ci piacerebbe togliere la plastica e trovare una visione generale e univoca per le insegne. Ci piacerebbe - continua - si puntasse alla diffusione di una musica non prettamente rock, più “soft”, più adatta a un borgo come il nostro e che non sia troppo invasiva». A detta di Pichler la volontà dell’amministrazione è quella di arrivare alla definizione del regolamento entro l’inizio della prossima estate. «Al momento abbiamo una bozza incompleta che sottoporremo ai negozianti ed esercenti in primavera - ha assicurato il sindaco -. Adesso non è un buon momento perché si avvicina il periodo natalizio e per loro si tratta di un momento delicato e commercialmente intenso. Ci lavoreremo da primavera».
Il futuro del centro storico di Egna potrebbe cambiare, quantomeno nell’aspetto ma è certo che il confronto tra amministrazione ed esercenti e commercianti sarà delicato. Si dovranno tutelare sia l’imprenditoria locale, che la salvaguardia di uno dei borghi più pittoreschi del territorio.


