Laghetti. Erano passate da poco le 8 del mattino a Laghetti, frazione di Egna, quando una perdita di gas ha causato una forte esplosione che è stata sentita nel raggio di un centinaio di metri almeno. Per capire cosa fosse accaduto è stato necessario attendere l’arrivo della Croce Bianca e dei vigili del fuoco volontari di Egna, guidati dal comandante Manuel Veronesi. Hanno trovato una donna, M.M. di 76 anni, sdraiata davanti alla porta di casa. Sanguinava e si lamentava per i forti dolori che aveva in tutta la parte alta del corpo: torace, braccia ma anche viso. Le sue condizioni sono parse subito gravissime, tanto da rendere necessario chiamare d’urgenza l’elisoccorso provinciale. Il Pelikan 1 è atterrato poco dopo al campo sportivo di Laghetti.

L’esplosione in cucina: danni anche ai muri della casa e a una scala interna.

In base alle prime informazioni raccolte la donna era scesa in cucina per fare il caffé quando - per cause ancora da accertare - c’è stata una forte esplosione dovuta all’alta concentrazione di gas metano, verosimilmente a causa di una perdita. La 76enne è stata colpita all’altezza dell’avambraccio e ha riportato ustioni di secondo grado sul 30 per cento del corpo. «La paziente - spiegano i soccorritori - è sempre rimasta cosciente ma lamentava dolori fortissimi. Non siamo entrati in casa ma abbiamo prestato i primi soccorsi davanti all’ingresso, dove era stata adagiata. Poi siamo corsi in ambulanza fino al campo sportivo dove ad attenderci c’era il Pelikan 1».

I vigili del fuoco: «Il compagno è sotto shock. Si è salvato perché era al primo piano della casa a schiera».

Tra i primi a intervenire sul posto Manuel Veronesi, comandante dei vigili del fuoco volontari della frazione di Egna. «Appena entrati abbiamo avvertito un forte odore di gas che proveniva dal primo piano mentre a piano terra i locali erano stati in parte arieggiati. L’esplosione è stata violenta tanto che ha spostato i muri, a piano terra, di un paio di centimetri. Così come è stato necessario puntellare una scala che era stata fortemente danneggiata. Porte e vetri sono stati in gran parte distrutti».

I vigili del fuoco hanno chiuso subito l’interruttore generale del gas e hanno misurato la concentrazione di metano nell’aria grazie all’apparecchiatura fornita dai colleghi di Egna.

«Il compagno della signora si è salvato perché era al piano superiore. È sceso immediatamente in cucina e ha portato la donna all’esterno, in attesa dei soccorsi». È stato controllato anche l’impianto a gas della vicina casa a schiera che però era perfettamente funzionante. Necessario anche l’intervento di uno statico che dovrà stabilire se la casa, a seguito dell’esplosione, sia o meno agibile».

Perizia dei pompieri, la donna trasferita a Murnau.

Nel primo pomeriggio sono arrivati sul posto anche i pompieri del corpo permanente che dovranno stilare una perizia sulle cause da girare in Procura. Le condizioni della donna restano come detto gravissime tanto che i medici bolzanini avevano ventilato il trasferimento a Murnau, in Baviera. Poi l’ipotesi è rientrata proprio per le condizioni molto serie della ferita.