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LAGHETTI. «L’autore del maxi-furto di Gratta e vinci al mio locale sta girando le tabaccherie di Bolzano per incassare le vincite di quei tagliandi: ci sono foto e video a documentarlo e abbiamo girato tutto il materiale agli inquirenti»: a parlare è Enrico Kaswalder, titolare del bar tabacchi Centrale di Laghetti di Egna, che il 2 novembre scorso si è visto sottrarre poco meno di 30 mila euro. Da allora i carabinieri hanno iniziato ad andare a 360 gradi. «Nei giorni successivi al furto - prosegue Kaswalder - il ladro, che ha agito a volto scoperto, si è presentato in sei o sette diverse tabaccherie di Bolzano ed ha incassato vincite per un totale di 250-300 euro alla volta. I miei colleghi sono risaliti a lui dal numero di serie e hanno raccolto materiale sicuramente utile anche alle forze dell’ordine». I carabinieri, nel frattempo, hanno fatto una verifica anche ai Monopoli di Stato e hanno constatato come, per le vincite al di sotto di una certa soglia, non sia previsto il «blocco» dei tagliandi rubati, pare per una questione assicurativa. I militari dell’Arma stanno indagando tuttora a 360 gradi. «Le vincite - prosegue Kaswalder - sono state riscosse soprattutto nelle prime due settimane, mentre negli ultimi dieci giorni il ladro, forse per paura di essere colto in flagranza di reato, si è fermato». Oltre all’autore del colpo di Laghetti a riscuotere le somme vinte potrebbero essere stati alcuni complici con i quali il ladro si suppone si sia messo «in società» per massimizzare gli introiti. Sempre secondo le informazioni che girano nella chat dei tabaccai sembra che il ladro (durante il colpo a Laghetti aveva la barba ndr) abbia cambiato look in modo tale da non risultare riconoscibile. «Mi auguro - conclude Kaswalder - che si riesca ad intervenire prima che incassi tutto, fino all’ultimo centesimo». Dai Monopoli - a Bolzano, Trento e Roma (abbiamo contattato una decina di interni ndr) - nessuna presa di posizione ufficiale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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