CALDARO. Più di mille oggi (8 marzo) in piazza a Caldaro per la protezione dei boschi in Alto Adige, contro gli interventi edificatori in aree forestali di pregio. I partecipanti – chiamati a raccolta da Unser Wald-Il nostro bosco – sono arrivati da tutta la provincia e dalle regioni limitrofe, superando le aspettative degli organizzatori.

Nel mirino dei manifestanti c’è il progetto dei 6 bacini idrici del consorzio

per il miglioramento fondiario di secondo grado di Caldaro: “Non sono più

attuali e sono inaccettabili in un’epoca di cambiamenti climatici. La distruzione di circa 15 ettari di bosco per la costruzione di bacini di stoccaggio per l'irrigazione dell'agricoltura va respinta sia dal punto di vista ambientale che economico”.

Sono stati 18 gli oratori che si sono alternati: “Siamo tutti responsabili di quello che lasciamo ai nostri figli. Non abbiamo il diritto di distruggere la natura senza limiti. Assicuriamoci tutti insieme di preservare le nostre foreste prima che sia troppo tardi”.

“Oggi più che mai – è stato detto - è importante fare attenzione a non subordinare

incondizionatamente l’ecologia all’economia, è necessario sviluppare altre soluzioni che non danneggino i boschi”.