BASSA ATESINA. Da anni non si ricordava una vendemmia così abbondante, con uva bellissima e con alte gradazioni. Anche il valore dell’acidità, che all’inizio del raccolto sembrava dovesse avere qualche problema, è elevato. Saranno di conseguenza a dir poco straordinari, i vini 2018? È cauto l’enologo della Cantina Sociale di Termeno Willi Stürz: «In accordo con la qualità e la quantità di questa vendemmia – ci ha detto – abbiamo tutte le premesse che queste uve non potranno che fornire ottimi vini, però è ancora presto per dirlo, anche se da questi parametri qualitativi eccezionali in genere si ottengono ottimi risultati. L’inizio comunque è promettente: tanto per cominciare, giù in cantina stanno fermentando le uve rosse e ho visto un mosto di un bel colore vermiglio, è un buon segno».

La “Sociale” di Termeno è un’azienda superpremiata: le sue etichette sono apprezzate praticamente in tutto il mondo, e il suo Gewürztraminer è sempre in vetta. Dopo l’annata disastrosa del 2017 caratterizzata dal gelo primaverile e dalla rovinosa grandinata del 9 agosto, quest’anno quantità e qualità hanno fatto un bel balzo in avanti. «Sì, la vendemmia 2017 è da dimenticare, abbiamo incantinato il 20% in meno dei nostri quantitativi medi, che si aggirano sui 22/23 mila quintali. Quest’anno invece penso che potremmo lavorare su una massa di 25/26 mila quintali di uve, e per di più di ottima qualità, con gradazioni elevate. Pensi che con le Schiave abbiamo ottenuto una media di 18/19 gradi e con la Traminer addirittura 22/23,5 gradi, quando la media si assesta sui 21 gradi. In effetti non poteva che essere così dopo un’estate calda e poco piovosa. Magari ci si aspettava un inizio d’autunno con notti un po’ più fresche, ma non esageriamo, va benissimo così».

Attualmente i viticoltori della zona di Termeno, ma anche quelli di Cortaccia, stanno vedendo la conclusione della vendemmia. Alla Cantina Sociale del paese, patria dell’Aromatico, tre quarti dell’uva sono stati raccolti. Sono ancora da vendemmiare un quarto della produzione di Gewürztraminer e le varietà Cabernet e Merlot. A proposito di quest’ultima varietà, l’enologo Stürz ha dichiarato di «non aver mai visto un Merlot così bello negli ultimi 5 anni».

In sintonia con Willi Stürz anche l’enologo Stefan Rohregger della cantina Turmhof Tiefenbrunner di Niclara di Cortaccia, che quest’anno lavorerà circa 10 mila quintali di uve. E lo farà sull’onda del successo del premio ottenuto recentemente dal suo Müller Thurgau “Feldmarschall Von Fenner”, prodotto da uve che crescono e maturano a Favogna di Sotto, frazione di Magré, a un’altitudine di 1000 metri sul livello del mare. «Abbiamo avuto – ci ha detto Rohregger – una bella produzione con buona qualità. Forse l’acidità poteva essere un po’ più alta». A buon punto anche la vendemmia alla cantina di Niclara, frazione di Cortaccia. «Sì – continua l’enologo –, devono entrare ancora dei rossi come Cabernet, Merlot e nelle zone alte, sopra i 700 metri, Pinot Nero, Sauvignon e Pinot Bianco. Il calo di temperature di questi ultimi giorni non porterà che benefici all’uva rimasta ancora nei vigneti».

Insomma, un’annata eccezionale che sicuramente porterà anche vini eccezionali. Una vendemmia che forse compenserà un po’ la stagione delle mele, che si prospetta decisamente poco redditizia.