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EGNA. Undici lavoratori stranieri impiegati in nero nella raccolta delle mele e dell'uva, quattro dipendenti irregolari in un ristorante e altri due individuati durante controlli sui mezzi commerciali. È il bilancio delle verifiche condotte dalla Guardia di finanza di Egna in Bassa Atesina, nell'ambito delle operazioni contro il lavoro sommerso. Complessivamente sono 17 i lavoratori non regolarmente assunti individuati nei diversi settori. Per cinque datori di lavoro è stata richiesta all'Ispettorato del lavoro la sospensione delle attività.
I controlli, intensificati durante la campagna agricola 2026, hanno portato alla scoperta di undici braccianti stranieri senza regolare assunzione. Nei confronti dell'imprenditore agricolo della Bassa Atesina è stata disposta una sanzione superiore a 40mila euro. Altre irregolarità sono emerse durante le verifiche sui veicoli commerciali: in due casi i finanzieri hanno identificato lavoratori mai assunti dalle aziende per le quali effettuavano i trasporti. Uno di loro, un cittadino peruviano, è risultato privo del permesso di soggiorno e irregolare sul territorio nazionale. Il datore di lavoro è stato denunciato all'autorità giudiziaria.
Le verifiche hanno interessato anche la ristorazione. In un locale della zona i militari hanno accertato il mancato funzionamento del registratore di cassa e la presenza di quattro lavoratori completamente in nero, tre cittadini turchi e uno iracheno. Per il proprietario è scattata una maxisanzione di poco inferiore ai 15mila euro. In tutti e cinque i casi relativi alle attività economiche controllate, la percentuale di personale irregolare ha portato le Fiamme Gialle a coinvolgere l'Ispettorato provinciale del lavoro per valutare i provvedimenti di sospensione.
L'operazione si è estesa infine al settore edilizio, dove in un cantiere sono state riscontrate gravi irregolarità legate alla somministrazione illecita di manodopera attraverso un appalto non genuino. Il titolare e il legale rappresentante delle imprese coinvolte sono stati denunciati. Le attività sono state condotte dalla Tenenza di Egna, sotto il coordinamento del Comando provinciale della Guardia di finanza di Bolzano, in collaborazione con l'Ispettorato del lavoro. Per tutte le persone denunciate vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.



