Egna. Anche la sezione del Cai “Bassa Atesina” di Egna si è attivata, dopo il lungo stop dovuto alla pandemia da coronavirus, con un vasto programma di escursioni in montagna e attività culturali. Dopo l’escursione alla ferrata delle Fiamme Gialle al monte Pelsa nel gruppo del Civetta, il direttivo del Cai locale sta cercando, compatibilmente con le norme in vigore e con le direttive ricevute dalla commissione centrale del Cai, di mantenere il programma stilato in autunno. Quanto alle proposte culturali, il direttivo ha riprogrammato l’offerta con appuntamenti all’aperto nel corso dell’estate. E così, per esempio, l’altro venerdì si è svolta al lido di Egna una conferenza alpinistica con Hervé Barmasse che ha parlato sul tema “La mia vita tra 0 e 8 mila”.

Domani, alle ore 21 e sempre al lido di Egna, avrà luogo una serata con la compagnia teatrale “(S)legati”, che interpreterà “Un alt(r)o Everest”. È una storia vera, non una storia famosa, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. E forse lo è, proprio per la sua spietata semplicità: una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti.

Il programma culturale del Cai di Egna proseguirà venerdì 21 agosto, sempre alle 21 al Point di Egna, con una serata informativa con la guida alpina Maurizio Lutzenberger sul tema della sicurezza in montagna nella stagione invernale. Infine la serie di serate si concluderà venerdì 4 settembre, alle ore 21 sempre al Point, con la proiezione di cortometraggi realizzati da Andrea Ceolan dal titolo “Passione ed avventura in montagna”. Si parlerà di canyoning, scialpinismo e cicloalpinismo: tre modi di vivere avventurosamente la montagna.

Secondo i dirigenti del Cai “Bassa Atesina”, fondamentale, per la realizzazione del programma culturale, è la collaborazione nata per l’occasione con il centro di cultura giovanile di Egna “Point”.B.T.