EGNA. La settimana scorsa, esattamente il 17 gennaio, ricorreva l’anniversario della morte di Karl Anrather, noto pittore di Magré, nato il 21 maggio 1861 e deceduto a 32 anni di età nel 1893. Ovviamente, come accade da sempre, il paese che gli ha dato i natali in una casa in pieno centro storico, non si è ricordato di questa ricorrenza. Si celebra invece, in ogni paese, fra un mese, il 20 febbraio prossimo, e lo si fa tutti gli anni, con sfilate, Messe e discorsi, la tragica scomparsa nel 1810 a Mantova dell’eroe sudtirolese Andreas Hofer. Giustamente, peraltro. Forse però un occhio di riguardo lo meriterebbe anche l’artista di Magré. Anche perché, a detta di critici ed esperti d’arte, Anrather, se fosse vissuto più a lungo, sarebbe diventato uno degli artisti di punta dell’Impressionismo, al pari, se non superiore, dei famosissimi Renoir, Degas, van Gogh, Monet, Cezanne. Anrather, stroncato dalla tubercolosi, è sepolto al cimitero di Magré, subito a sinistra all’entrata del camposanto. La sua tomba è abbellita da una lapide, realizzata proprio dallo stesso artista, ispirandosi all’affresco di Paul Troger, il pittore mondiale del Barocco, che si trova nella sala delle Parche di Palazzo Firmian, ora Municipio di Mezzocorona. La scoperta è stata fatta dall’architetto Bruno Pedri, appassionato studioso di storia locale, e dalla critica d’arte Laura Facchinelli. Secondo quest’ultima, Karl Anrather, malato di tisi, in prossimità della sua fine e consapevole di non riuscire a completare il suo percorso artistico per diventare celebre, conoscendo l’affresco di Troger, ha voluto lasciare ai posteri, come monito, una composizione marmorea raffigurante un gomitolo di lana di piccole dimensioni con il filo spezzato, vicino ad un fuso che serve per la tessitura. Ecco il messaggio dell’artista disperato per la sua prematura fine imminente: io potevo diventare un grande pittore ma la morte me lo ha impedito. Purtroppo per questo grande pittore, Magré fa poco. È ben vero che gli ha intitolato la strada dove esiste la casa dove è nato e il Centro culturale con annessa sala teatrale, ma ci sembra poca cosa. Oltrettutto, a marzo, in occasione della festa del patrono del paese, Santa Geltrude, l’amministrazione comunale riceverà a titolo gratuito da due coniugi residenti in Germania ma con radici a Magré, un quadro ad olio realizzato proprio da Karl Anrather, raffigurante una famiglia di Magré. Forse questo dono stimolerà di più il Comune a creare delle iniziative per ricordare il suo grande cittadino. (b.t.)

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