MAGRÉ. Si sta svolgendo a Magré un’iniziativa, a vantaggio di sei donne extracomunitarie, che non ha precedenti in tutto l’Alto Adige. Si tratta di un corso di formazione per genitori teso al rafforzamento del proprio ruolo nei confronti dei figli che frequentano le scuole elementari del paese. Le “allieve”, tutte residenti a Magré e che si esprimono in lingua italiana, sono tre marocchine, due tunisine e una indiana. L’istruttrice invece, che ha avuto anche l’idea di questo corso, è Heidrun Goller, insegnante, presidente della sezione locale del Kvw, le Acli di lingua tedesca, e consigliere comunale della Volkspartei. Il corso, strutturato su tre incontri che si svolge nella sala comunale della “Anna Haus”, il giovedì mattina dalle ore 9 alle 11, era iniziato nel mese di ottobre. Ma poi su invito delle sei mamme straniere, l’iniziativa ha avuto un seguito con altri tre incontri che si stanno attualmente svolgendo. Segno eloquente che l’insegnante ha fatto presa sulle “allieve” e che le sei donne ritengono le lezioni utili per migliorare il loro rapporto con i figli che frequentano le scuole elementari. Non solo: il corso è servito anche per migliorare l’integrazione con gli abitanti di Magré. Non è difficile, tanto per fare un esempio, trovare ai due parchi gioco del paese, bambini di immigrati che giocano con coetanei locali, mentre le loro mamme parlano con le mamme di Magré.

Molto soddisfatta dei risultati ottenuti Heidrun Goller, che è aiutata nella sua esperienza da una referente: “All’inizio ero un po’ titubante – ci ha detto l’istruttrice – ma poi, con il tempo, le sei mamme si sono sbloccate ed hanno gradito i nostri suggerimenti. Capisco che per loro non sia stato facile rapportarsi con culture, tradizioni, gusti molto differenti rispetto ai loro Paesi d’origine. E mi ha fatto molto piacere il loro desiderio di proseguire con altri tre incontri. Segno che abbiamo centrato l’obiettivo”. A sostenere l’insegnante Goller ci sono il Kvw provinciale, ma anche le Acli del paese del presidente Renato Barcatta. All’inizio degli incontri Karin Wieser, la responsabile della formazione del Kvw di Bolzano era molto perplessa sull’esito dell’iniziativa di Magré. “Stai attenta, non essere troppo invadente, sarà un’esperienza difficile” aveva detto alla signora Goller. Ora, visto il successo riscontrato si vorrebbe addirittura copiare l’iniziativa e trasferirla in altri centri dell’Alto Adige. Secondo Heidrun Goller questa voglia da parte delle sei mamme straniere di apprendere nozioni per rafforzare il loro ruolo di genitori e confrontarsi con metodi e sistemi di altre culture, è partita dal desiderio di volersi sempre più integrare nella realtà locale e potrebbe essere anche la base per un progetto che potrebbe crescere nel futuro.