MAGRÉ. Anche il consiglio comunale di Magré, come è avvenuto recentemente a Cortina, è contrario all’insediamento, da parte della società Eco Energy, di un impianto di smaltimento rifiuti particolari all’interno della zona artigianale-industriale di Cortaccia. Si tratta di una località nel fondovalle, a fianco della linea ferroviaria del Brennero, più vicina ad Egna, Magré e Cortina ma sul territorio di Cortaccia. Quindi gli influssi negativi dell’impianto ricadrebbero più che su Cortaccia sulle popolazioni degli altri centri limitrofi. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Magré gli amministratori hanno autorizzato il sindaco Theresia Degasperi Gozzi, a sostenere tutte le iniziative necessarie, volte ad impedire l’insediamento dell’impianto, nell’interesse della tutela del territorio comunale e della popolazione di Magré e di trasmettere, entro il prossimo 26 gennaio all’Agenzia provinciale dell’Ambiente, l’obiezione formale del Comune contro il progetto. «Condivido – ha detto il sindaco – i timori di Cortaccia sulla costruzione di questo inceneritore termico di rifiuti speciali, perché i loro effetti avrebbero un impatto negativo sull’intera area della Bassa e dell’Oltradige. Mi impegno quindi – ha concluso Degasperi Gozzi – a sostenere un’azione comune per impedire l’attuazione di questo progetto». Insomma, nessun Comune della Bassa Atesina è favorevole alla creazione di questo inceneritore, i cui fumi si espanderebbero, specie nei mesi estivi per la costante presenza di venti, su tutto il territorio della vallata dell’Adige da Bolzano a Salorno ed oltre ancora. (b.t.)