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Bronzolo. Giorgia Mongillo è pronta per il bis, mentre il suo storico rivale - Alessandro Bertinazzo - ha detto per la prima volta pubblicamente che non si candiderà più, almeno a Bronzolo. Mongillo sa bene che per essere riletta ha bisogno dei voti della Volkspartei che in realtà sembrano già in cassaforte ancor prima di iniziare la sfida. Se a questo aggiungiamo il - possibile o addirittura - probabile sostegno della Lega il gioco è fatto. Giorgia, di professione ostetrica al Distretto di Egna ma altoatesina solo adottiva (ha sposato un bronzolotto ma è mantovana), ha dimostrato di saperci fare soprattutto nei rapporti interpersonali e ha superato con carattere anche i momenti più difficili, a partire dal voltafaccia della Provincia sui lavori per la variante alla Statale 12, promessi pubblicamente a più riprese da Mussner, Tommasini e dallo stesso Kompatscher. Poi, certo, a Bronzolo è difficile promettere grandi cose, l’unica strada percorribile con un bilancio così esiguo è quella dei piccoli passi. «Si, ci riprovo. E la la lista civica della sottoscritta e di Benedetto Zito ci sarà tutto il necessario sostegno. Il primo interlocutore? La svp. Poi, certo, parleremo anche con la lega. Ma non solo».
Centrosinistra a carte coperte.
Alessandro Bertinazzo ha provato più volte a compattare il centrosinistra e a dialogare con la Svp ma - almeno per un paio di questioni (soprattutto l’asilo tedesco) - non è mai scoccata la scintilla. «Di sicuro a Bronzolo non ho più intenzione di candidarmi. I residenti hanno fatto questa scelta, che ovviamente non condivido ma rispetto. Chi verrà al mio posto? Non ne ho idea. Di sicuro io ho già dato e provato in mille modi a fare il meglio per questo paese venendo “colpito” anche da fuoco amico».
Centrosinistra a carte coperte.
Alessandro Bertinazzo ha provato più volte a compattare il centrosinistra e a dialogare con la Svp ma - almeno per un paio di questioni (soprattutto l’asilo tedesco) - non è mai scoccata la scintilla. «Di sicuro a Bronzolo non ho più intenzione di candidarmi. I residenti hanno fatto questa scelta, che ovviamente non condivido ma rispetto. Chi verrà al mio posto? Non ne ho idea. Di sicuro io ho già dato e provato in mille modi a fare il meglio per questo paese venendo “colpito” anche da fuoco amico».


