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VADENA. I dati sugli incidenti stradali registrati nel 2016 in provincia di Bolzano fanno venire i brividi: i morti sono stati 38 e i feriti 2.293. Un’enormità, sebbene queste cifre siano in netto calo, grazie anche alle nuove norme contenute nella legge sull’omicidio stradale, entrata in vigore nel marzo 2016. Su questo argomento si sono confrontati ieri, al Centro di guida sicura di Vadena, i rappresentati delle forze dell’ordine, della Provincia e anche un magistrato. Sull’argomento abbiamo fatto il punto con il comandante provinciale della Polstrada Giancarlo Conte, che ammette come il ritiro della patente (sul luogo dell’incidente) anche in caso di lesioni gravi (40 giorni di prognosi) abbia creato maggiore consapevolezza tra gli utenti della strada. «Il forte inasprimento di pena può arrivare, per l’omicidio stradale, fino a 18 anni di reclusione in caso di morte di più persone e, per il reato di lesioni stradali, fino a 7 anni». Per l’omicidio stradale la riforma prevede tre livelli di pena: da 8 a 12 anni per l'omicidio stradale in stato di ebbrezza superiore a 1,5 grammi per litro e in caso di assunzione di stupefacenti; da 5 a 10 anni in caso di tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, eccesso di velocità, attraversamento con il semaforo rosso, circolazione contromano, inversione di marcia in prossimità di incroci, curve o dossi e sorpasso con linea continua; da 2 a 7 anni in tutti gli altri casi. I casi di omicidio stradale in provincia, dall’entrata in vigore della legge, per fortuna sono ancora molto pochi.
Conte sottolinea Conte, rispetto ad alcuni anni fa, la situazione è migliorata sensibilmente. Nel 2001 gli incidenti stradali mortali e con feriti in provincia di Bolzano sono stati 2090 mentre i morti sono stati 97 (contro i 38 del 2016). La Polizia stradale altoatesina, da sola, ha rilevato nel 2016 274 incidenti di cui 186 con feriti e 6 mortali. Anche ieri, a Vadena, ci si è soffermati sulle cause più frequenti degli incidenti.
«Tra i comportamenti più frequenti da censurare spiccano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 41,5% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada maggiormente sanzionate sono, non a caso, l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo dei vari dispositivi di sicurezza e l'uso del telefono cellulare alla guida». Nei primi due mesi del 2017 il trend è chiaro: polizia stradale e carabinieri hanno rilevato un calo degli incidenti del 10,4% e degli schianti mortali del 5,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Conte sottolinea Conte, rispetto ad alcuni anni fa, la situazione è migliorata sensibilmente. Nel 2001 gli incidenti stradali mortali e con feriti in provincia di Bolzano sono stati 2090 mentre i morti sono stati 97 (contro i 38 del 2016). La Polizia stradale altoatesina, da sola, ha rilevato nel 2016 274 incidenti di cui 186 con feriti e 6 mortali. Anche ieri, a Vadena, ci si è soffermati sulle cause più frequenti degli incidenti.
«Tra i comportamenti più frequenti da censurare spiccano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 41,5% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada maggiormente sanzionate sono, non a caso, l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo dei vari dispositivi di sicurezza e l'uso del telefono cellulare alla guida». Nei primi due mesi del 2017 il trend è chiaro: polizia stradale e carabinieri hanno rilevato un calo degli incidenti del 10,4% e degli schianti mortali del 5,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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