PHOTO
EGNA. Un mutuo da pagare, un tasso d’interesse poco vantaggioso e un avanzo di bilancio confortante: così il Comune di Egna ha deciso di estinguere il mutuo stipulato con la Cassa Rurale di Bolzano per il finanziamento del palaghiaccio con un anticipo di dodici anni.
«È grazie all’avanzo di bilancio che abbiamo potuto estinguere il mutuo già quest’anno, saldando il debito residuo di 146.899,33 euro. Abbiamo colto al volo l’occasione, e tutto senza dover pagare una penale», spiega il sindaco Horst Pichler. Nel gennaio nel 2016 l’importo ammontava a 615.158,83 euro. In quindici anni, cioè entro il 31 dicembre del 2030, il Comune avrebbe dovuto saldare il debito versando interessi al tasso fisso del 2,73%. «Motivo della risoluzione è stato anche l’importo degli interessi: accendere un mutuo ora, nel 2018, sarebbe pià vantaggioso rispetto agli anni scorsi, si avrebbero tassi inferiori».
L’utilizzo del palaghiaccio nel frattempo è aumentato, passando dalle 9 ore giornaliere di sette anni fa alle 11,5 di oggi, tra le lezioni di pattinaggio artistico frequentate da giovani di tutta Europa, gli allenamenti di broomball e i finesettimana di apertura al pubblico. Senza dimenticare la Dolomiten Cup appena conclusa, che ha riempito lo stadio del ghiaccio di tifosi.
Inaugurato con una cerimonia ufficiale il 21 agosto di sette anni fa (ma già attivo dall’autunno del 2010), il palaghiaccio di Egna – chiamato Würtharena per via della sponsorizzazione – era costato circa 7 milioni di euro. Da un iniziale preventivo pari a 4,8 milioni si era passati a 5,3 milioni per via di un sistema di sicurezza aggiuntivo dovuto alla vicinanza del fiume Adige, somma a cui aggiungere un altro milione di euro per l’impianto fotovoltaico da 300 kW/k. Più i 250mila per il ristorante e il bar – da condividere col lido – che avevano sollevato l’opposizione in consiglio comunale nel 2011, e altri 300mila preventivati nel 2012 per gli spogliatoi. Per la gestione, affidata fin dal principio alla Sportarena Unterland, i costi a carico dell’amministrazione comunale si sarebbero dovuti aggirare intorno ai 65mila euro, almeno stando alle proiezioni di sette anni fa.
«È grazie all’avanzo di bilancio che abbiamo potuto estinguere il mutuo già quest’anno, saldando il debito residuo di 146.899,33 euro. Abbiamo colto al volo l’occasione, e tutto senza dover pagare una penale», spiega il sindaco Horst Pichler. Nel gennaio nel 2016 l’importo ammontava a 615.158,83 euro. In quindici anni, cioè entro il 31 dicembre del 2030, il Comune avrebbe dovuto saldare il debito versando interessi al tasso fisso del 2,73%. «Motivo della risoluzione è stato anche l’importo degli interessi: accendere un mutuo ora, nel 2018, sarebbe pià vantaggioso rispetto agli anni scorsi, si avrebbero tassi inferiori».
L’utilizzo del palaghiaccio nel frattempo è aumentato, passando dalle 9 ore giornaliere di sette anni fa alle 11,5 di oggi, tra le lezioni di pattinaggio artistico frequentate da giovani di tutta Europa, gli allenamenti di broomball e i finesettimana di apertura al pubblico. Senza dimenticare la Dolomiten Cup appena conclusa, che ha riempito lo stadio del ghiaccio di tifosi.
Inaugurato con una cerimonia ufficiale il 21 agosto di sette anni fa (ma già attivo dall’autunno del 2010), il palaghiaccio di Egna – chiamato Würtharena per via della sponsorizzazione – era costato circa 7 milioni di euro. Da un iniziale preventivo pari a 4,8 milioni si era passati a 5,3 milioni per via di un sistema di sicurezza aggiuntivo dovuto alla vicinanza del fiume Adige, somma a cui aggiungere un altro milione di euro per l’impianto fotovoltaico da 300 kW/k. Più i 250mila per il ristorante e il bar – da condividere col lido – che avevano sollevato l’opposizione in consiglio comunale nel 2011, e altri 300mila preventivati nel 2012 per gli spogliatoi. Per la gestione, affidata fin dal principio alla Sportarena Unterland, i costi a carico dell’amministrazione comunale si sarebbero dovuti aggirare intorno ai 65mila euro, almeno stando alle proiezioni di sette anni fa.


