Istruzione

Predonico, chiude l’ultima pluriclasse con 5 alunni 

Nella frazione di Appiano la scuola venne aperta con le lezioni di un prete oltre 150 anni fa. L’assessora Hofer Larcher: «Il futuro utilizzo? Vagliate diverse ipotesi, compresi alloggi sociali»


Massimiliano Bona


PREDONICO. Con la chiusura della scuola di Predonico - che attualmente ospita una pluriclasse con soli 5 alunni - va in archivio una storia di oltre 150 anni. Ad impartire le prime lezioni fu un prete che si insediò nella piccola frazione collinare, a 600 metri di quota e con circa 200 abitanti, a poco più di cinque chilometri dal centro di Appiano.

L’ultimo evento: una festicciola con alunni e genitori il 17 giugno.

«Con questi numeri - spiega l’assessora Monika Hofer Larcher - non aveva davvero senso battersi per tenerla aperta. Viene meno la comodità, sicuramente, ma gli alunni avranno modo di socializzare di più e meglio con i loro coetanei di San Michele e San Paolo. Chiuderemo con una festa, perché é importante congedarsi nel modo giusto e spiegarlo ad una comuinità comunque sempre molto attiva, che ha un coro parrocchiale ma anche un gruppo teatrale». Non ci saranno problemi per il trasporto degli alunni. «Avranno uno scuolabus da 9 posti a disposizione», assicura l’assessora. Appiano, per quanto attiene le pluriclassi, ha un precedente, quello di Monticolo. «Ma dobbiamo andare indietro da una trentina di anni».

Missiano resiste con 4 classi.

C’è un’altra piccola frazione, quella di Missiano, che dista veramente poco da San Paolo ma può contare su quattro classi ma anche una scuola materna.

«Quest’anno gli alunni erano 43, un buon numero. E pertanto la scuola elementare andrà avanti senza problemi. Senpre a Missiano c’è anche una bella scuola materna con oltre venti bimbi. Sono tutte famiglie che non devono spostarsi in auto e quindi siamo felici di poter mantenere queste strutture».

Cosa fare della scuola di Predonico? Aperte varie ipotesi, alloggi sociali compresi.

Il Comune di Appiano, proprietario dell’immobile, si sta ancora interrogando sul da farsi, posto che il futuro utilizzo della scuola dovrà essere caratterizzato in ogni caso da un evidente interesse pubblico. «Dovremo confrontarci sul tema con la Provincia e a ruguardo ci sono ancora diverse ipotesi aperte. C’è chi ritiene che possa essere utile farne alloggi da utilizzare a scopi sociali, c’è chi vorrebbe coinvolgere l’Ipes. Una sala polifunzionale lì non avrebbe alcun senso. Anche perché le associaziani della frazione dispongono già di sedi attrezzate. La posizione defilata, peraltro, rende il ragionamento ancora più complesso. In ogni caso abbiamo tempo per ragionarci».

















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