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APPIANO. Dopo una ventina d’anni di polemiche e di discussioni, finalmente l’altra sera il consiglio comunale di Appiano, a stragrande maggioranza, ha detto sì all’ipotesi di accordo fra Ministero della difesa, Provincia di Bolzano, Demanio statale e Comune per gli interventi necessari alla caserma Mercanti. Nella seduta appositamente convocata è stata data approvata la convenzione, che verrà firmata nei prossimi giorni. Hanno votato a favore 12 consiglieri, e si sono astenuti i due di Eppan Aktiv.
L’uso dell’areale.
Erano almeno vent’anni che il Comune di Appiano sognava di avere a disposizione - meglio se gratuitamente (come ipotizzato dalla Provincia nell’era Durnwalder) - l’areale dell’ex caserma Mercanti. Su una parte dell’areale è prevista la costruzione della nuova caserma dei carabinieri e della sede della protezione civile del Comune, dove troveranno posto i vigili del fuoco di San Michele e il soccorso alpino. In consiglio comunale l’ipotesi di accordo è stata illustrata dettagliatamente.
La caserma dei carabinieri sarà realizzata dalla Provincia, mentre per la sede della protezione civile spetterà al Comune darsi da fare. «Il fatto che l’ipotesi di accordo sia stata approvata - dice il vicesindaco Massimo Cleva - ci consentirà di dare uno spazio importante ai vigili del fuoco, che attualmente si trovano in una sede inadatta ai loro scopi». Per quanto riguarda la caserma dei carabinieri c’è uno studio di fattibilità che prevede una spesa di circa 5 milioni di euro per la sede dell’Arma e per otto alloggi di servizio.
Il valore del terreno.
La vendita del terreno è stata valutata in 341,33 euro al metro quadrato. Sembra eccessiva, ma è stata accettata. Sull’areale dell’ex caserma Mercanti e sui costi dell’immobile era stata sollevata anche una polemica, che si era trasformata in una mozione nella quale i partiti dell’opposizione avevano evidenziato che «il valore dell’immobile era stato fissato in 285 euro al metro e ammonta dunque a 12,255 milioni. Sull’ex area della caserma o nel suo sottosuolo si trovano grandi discariche dismesse, per cui l’intera zona deve essere sottoposta a una sostanziale bonifica prima di un’eventuale edificazione o di un eventuale utilizzo. La decisione di acquisire gli immobili con una procedura negoziata da parte dello Stato è stata presa dalla giunta provinciale di allora. Spetta, tuttavia, all’attuale esecutivo tenere conto, nel passaggio degli immobili al Comune di Appiano, dell’ingiustizia storica, risarcendo perlomeno la comunità, determinando prezzi adeguati». La richiesta dell’opposizione era di invitare il presidente Kompatscher e l’assessore Schuler in consiglio comunale affinché potessero fornire informazioni sullo stato delle trattative sulla parte a nord della caserma Mercanti, sugli interventi di bonifica dell’intera area previsti e sul periodo stimato a questo fine dalla Provincia di Bolzano.
Una seconda area all’asta.
L’intesa raggiunta l’altra sera in consiglio riguarda anche un’altra area di circa 6800 metri quadrati dove è prevista una zona produttiva: per questa la Provincia indirà le varie aste, per assegnare i terreni alle ditte interessate.
L’uso dell’areale.
Erano almeno vent’anni che il Comune di Appiano sognava di avere a disposizione - meglio se gratuitamente (come ipotizzato dalla Provincia nell’era Durnwalder) - l’areale dell’ex caserma Mercanti. Su una parte dell’areale è prevista la costruzione della nuova caserma dei carabinieri e della sede della protezione civile del Comune, dove troveranno posto i vigili del fuoco di San Michele e il soccorso alpino. In consiglio comunale l’ipotesi di accordo è stata illustrata dettagliatamente.
La caserma dei carabinieri sarà realizzata dalla Provincia, mentre per la sede della protezione civile spetterà al Comune darsi da fare. «Il fatto che l’ipotesi di accordo sia stata approvata - dice il vicesindaco Massimo Cleva - ci consentirà di dare uno spazio importante ai vigili del fuoco, che attualmente si trovano in una sede inadatta ai loro scopi». Per quanto riguarda la caserma dei carabinieri c’è uno studio di fattibilità che prevede una spesa di circa 5 milioni di euro per la sede dell’Arma e per otto alloggi di servizio.
Il valore del terreno.
La vendita del terreno è stata valutata in 341,33 euro al metro quadrato. Sembra eccessiva, ma è stata accettata. Sull’areale dell’ex caserma Mercanti e sui costi dell’immobile era stata sollevata anche una polemica, che si era trasformata in una mozione nella quale i partiti dell’opposizione avevano evidenziato che «il valore dell’immobile era stato fissato in 285 euro al metro e ammonta dunque a 12,255 milioni. Sull’ex area della caserma o nel suo sottosuolo si trovano grandi discariche dismesse, per cui l’intera zona deve essere sottoposta a una sostanziale bonifica prima di un’eventuale edificazione o di un eventuale utilizzo. La decisione di acquisire gli immobili con una procedura negoziata da parte dello Stato è stata presa dalla giunta provinciale di allora. Spetta, tuttavia, all’attuale esecutivo tenere conto, nel passaggio degli immobili al Comune di Appiano, dell’ingiustizia storica, risarcendo perlomeno la comunità, determinando prezzi adeguati». La richiesta dell’opposizione era di invitare il presidente Kompatscher e l’assessore Schuler in consiglio comunale affinché potessero fornire informazioni sullo stato delle trattative sulla parte a nord della caserma Mercanti, sugli interventi di bonifica dell’intera area previsti e sul periodo stimato a questo fine dalla Provincia di Bolzano.
Una seconda area all’asta.
L’intesa raggiunta l’altra sera in consiglio riguarda anche un’altra area di circa 6800 metri quadrati dove è prevista una zona produttiva: per questa la Provincia indirà le varie aste, per assegnare i terreni alle ditte interessate.


