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EGNA. Il progetto del pusterese Christian Piffrader si è aggiudicato l’originale concorso per la «rotonda d’artista» sulla Ss12 ad Egna per il quale il Comune aveva previsto un premio di 4 mila euro. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione della Bassa Atesina è quello di intercettare una parte delle 30 mila persone che quotidianamente escono dall’autostrada e attraversano la Statale 12 per dirigersi in val di Fiemme e in val di Fassa. L'allestimento artistico sarà realizzato in modo tale da richiamare l'attenzione degli automobilisti e invogliarli a visitare il centro storico del paese, i suoi negozi e i suoi locali. «I Comuni limitrofi - spiega il sindaco Pichler - hanno puntato su rotatorie classiche. Noi, al contrario, abbiamo preferito imboccare una strada alternativa e moderna per valorizzare le peculiarità del paese. Penso ai Portici, al commercio in senso lato ma anche ad un luogo di incontro tra nord e sud, tra due o più lingue e culture».
Ma perché è stata scelta proprio l’opera di Piffrader? «Il progetto dell’artista di Brunico si chiama “Come and go” e mette in evidenza il forte legame tra presente e passato. Vengono rappresentati tanto i residenti quanto i turisti, il commercio e l'artigianato. Il traffico e le persone in transito dialogano con l'architettura e tengono in vita il centro di Egna, il cuore pulsante della nostra cittadina. Rivendichiamo con orgoglio anche il ruolo di centro della Bassa Atesina per la Comunità comprensoriale, il Kunstforum, i Freilichtspiele, le biblioteche, il Sentiero del Dürer e il Museo di cultura popolare».
La rotatoria sarà divisa in due assi: nord e sud. Da una parte ci saranno cinque lastre di metallo e dall’altra quattro. Da un lato si vedranno persone che entrano in paese e dall'altro figure che vanno via. «Le lastre - conclude il sindaco - sono simbolo di apertura, scambio, movimento del borgo».
Della giura, quantomai qualificata, hanno fatto parte Gabriela Kerschbaumer (segretaria comunale), Brigitte Matthias (Kunstforum), Horst Pichler, Kuno Prey (Lub), Kathrin Schiefer (architetta) e Renate Pallua (Comune di Egna).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma perché è stata scelta proprio l’opera di Piffrader? «Il progetto dell’artista di Brunico si chiama “Come and go” e mette in evidenza il forte legame tra presente e passato. Vengono rappresentati tanto i residenti quanto i turisti, il commercio e l'artigianato. Il traffico e le persone in transito dialogano con l'architettura e tengono in vita il centro di Egna, il cuore pulsante della nostra cittadina. Rivendichiamo con orgoglio anche il ruolo di centro della Bassa Atesina per la Comunità comprensoriale, il Kunstforum, i Freilichtspiele, le biblioteche, il Sentiero del Dürer e il Museo di cultura popolare».
La rotatoria sarà divisa in due assi: nord e sud. Da una parte ci saranno cinque lastre di metallo e dall’altra quattro. Da un lato si vedranno persone che entrano in paese e dall'altro figure che vanno via. «Le lastre - conclude il sindaco - sono simbolo di apertura, scambio, movimento del borgo».
Della giura, quantomai qualificata, hanno fatto parte Gabriela Kerschbaumer (segretaria comunale), Brigitte Matthias (Kunstforum), Horst Pichler, Kuno Prey (Lub), Kathrin Schiefer (architetta) e Renate Pallua (Comune di Egna).
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