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SALORNO. Fioriscono in Bassa Atesina i percorsi Kneipp, esperienze rigeneranti nella natura che permettono di camminare in acque fresche con benefici per la circolazione. Dopo quelli di Magré, di Montagna e di Trodena, oltre che quello vicino di Laives, ora anche Salorno si dota di un sentiero col nome dell’iniziatore di questa filosofia. Per farlo, la giunta ha deliberato l’adesione all’associazione Kneipp Alto Adige, con sede a Bolzano.
Aperto al pubblico da un mese e mezzo, il percorso Kneipp di Salorno sarà inaugurato con una cerimonia ufficiale sabato 15 alle 10.30. Sono in dirittura d’arrivo i lavori nell’area: manca solo la sistemazione di panchine e di altri arredi, mentre il rio d’acqua è già pronto e fruibile.
La spesa annua per l’iscrizione a Kneipp Alto Adige ammonta a 25 euro, cifra che permette l’uso del nome e la pubblicizzazione attraverso il sito, cioè il posizionamento sulla mappa interattiva. Mappa raggiungibile in due passaggi partendo dal sito principale, con il reindirizzamento su una seconda pagina web. Da computer, individuare gli impianti Kneipp disponibili sul territorio, i Comuni che hanno instaurato un rapporto di partenariato e le località degli eventi in programma è facile. La somma di 25 euro annui è la stessa che può pagare qualsiasi privato per ottenere sconti sugli eventi dell’associazione. A questi il sito dedica una sezione e al momento l’unica manifestazione inserita è una presentazione dell’associazione alla “festa giochi di Novacella” fra quattro giorni, coi dettagli ancora non disponibili.
In ogni caso, il percorso di Salorno sta già registrando una buona affluenza, anche per via della vicina terrazza con vista panoramica sul Brenta che attira escursionisti. L’ingresso è gratuito e non ci sono cancelli a chiuderlo durante le ore notturne. Qualcuno avrà presenti gli episodi di vandalismo e di generale maleducazione verificatisi nell’omonima area di Laives, dove di recente gli schiamazzi e l’incuria hanno sollevato alcune critiche. “Non dovrebbero esserci problemi del genere – spiega Ivan Cortella, vicesindaco e assessore all’ambiente del Comune di Salorno – soprattutto vista la posizione dell’impianto. Quello di Laives è in zona Vallarsa, tra il centro e la zona artigianale. Quello di Salorno è nella frazione di Cauria, abitata da poche decine di persone e posta a 1300 metri d’altitudine. Un po’ fuori mano per chi volesse compiere atti vandalici. Siamo soddisfatti di esserci dotati di un percorso così, dove anche le scuole in primavera potranno svolgere percorsi didattici nella natura”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Aperto al pubblico da un mese e mezzo, il percorso Kneipp di Salorno sarà inaugurato con una cerimonia ufficiale sabato 15 alle 10.30. Sono in dirittura d’arrivo i lavori nell’area: manca solo la sistemazione di panchine e di altri arredi, mentre il rio d’acqua è già pronto e fruibile.
La spesa annua per l’iscrizione a Kneipp Alto Adige ammonta a 25 euro, cifra che permette l’uso del nome e la pubblicizzazione attraverso il sito, cioè il posizionamento sulla mappa interattiva. Mappa raggiungibile in due passaggi partendo dal sito principale, con il reindirizzamento su una seconda pagina web. Da computer, individuare gli impianti Kneipp disponibili sul territorio, i Comuni che hanno instaurato un rapporto di partenariato e le località degli eventi in programma è facile. La somma di 25 euro annui è la stessa che può pagare qualsiasi privato per ottenere sconti sugli eventi dell’associazione. A questi il sito dedica una sezione e al momento l’unica manifestazione inserita è una presentazione dell’associazione alla “festa giochi di Novacella” fra quattro giorni, coi dettagli ancora non disponibili.
In ogni caso, il percorso di Salorno sta già registrando una buona affluenza, anche per via della vicina terrazza con vista panoramica sul Brenta che attira escursionisti. L’ingresso è gratuito e non ci sono cancelli a chiuderlo durante le ore notturne. Qualcuno avrà presenti gli episodi di vandalismo e di generale maleducazione verificatisi nell’omonima area di Laives, dove di recente gli schiamazzi e l’incuria hanno sollevato alcune critiche. “Non dovrebbero esserci problemi del genere – spiega Ivan Cortella, vicesindaco e assessore all’ambiente del Comune di Salorno – soprattutto vista la posizione dell’impianto. Quello di Laives è in zona Vallarsa, tra il centro e la zona artigianale. Quello di Salorno è nella frazione di Cauria, abitata da poche decine di persone e posta a 1300 metri d’altitudine. Un po’ fuori mano per chi volesse compiere atti vandalici. Siamo soddisfatti di esserci dotati di un percorso così, dove anche le scuole in primavera potranno svolgere percorsi didattici nella natura”.
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