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SALORNO. Saranno più o meno 500 i krampus a sfilare sabato dalle 18 a Salorno per la prima edizione del «Salurner Krampuswelt», evento per il quale sono attese da 2 a 3 mila persone, provenienti anche da fuori regione. Imponente il servizio di sicurezza con una task force della quale faranno parte almeno una cinquantina di persone tra carabinieri della compagnia di Egna e steward di un’agenzia privata. Una manifestazione che assomiglia a quelle svoltesi di recente a Lana o Bronzolo con folclore, fiamme e musica no-stop fino a sera. Sulle presenze il sindaco di Salorno Roland Lazzeri preferisce non sbilanciarsi: «È la prima volta anche per noi ed è davvero difficile fare un pronostico».
Il tracciato
Ci sarà un percorso chiuso al traffico dalle 15 alle 22 tra via dei Gelsi, piazza Cesare Battisti e piazza Muncipio. Dalle 10 all’1 saranno chiuse anche piazza San Giuseppe, via Castello, via Monte e piazza Sant’Andrea. Parallelamente saranno sospese dalle 15 alle 22 anche le corse dell’autobus della linea 127.
Le origini
Le origini della sfilata e della figura dei Krampus affondano in antichi riti pagani precristiani legati ai culti del solstizio d’inverno e alla natura selvaggia delle Alpi. I giovani dei villaggi si travestivano con pelli di animali, corna e maschere spaventose per allontanare gli spiriti maligni, l’oscurità e i pericoli legati alla durezza della stagione invernale (il nome deriva dal tedesco antico krampen, che significa artiglio). Per quanto attiene la tradizione dei giorni nostri il clou è previsto il 5 dicembre (vigilia di San Nicolò) o nei giorni immediatamente precedenti e seguenti. San Nicolò sfila portando doni ai bambini buoni, mentre i Krampus -- con maschere intagliate in legno, pellicce, catene e pesanti campanacci -- vagano per le strade per spaventare i monelli e la gente del posto. La sfilata di Dobbiaco è in assoluto la più antica e grande dell’Alto Adige. Si tiene a inizio dicembre e vede la partecipazione di oltre 600 Krampus provenienti non solo dalla regione, ma anche da Austria e Germania. È nota per l’incredibile impatto scenico e lo spettacolo finale in piazza Municipio.


