SALORNO. Shakespeare, a Salorno, ha fatto il pienone anche al bar, con un classico come «Romeo e Giulietta» ed un’interpretazione magistrale da parte di navigati cantastorie e musicisti, a loro agio anche tra tavolini e bancone, in un luogo chiassoso e affollato. Una rappresentazione, quella di giovedì sera all’Enoteca Zur Rose, capace di strappare applausi a scena aperta. L’idea è stata quella di andare nei luoghi frequentati in particolare dai giovani – ma non solo – cercando di portare al pubblico il messaggio che il teatro è divertente e appassionante e che vale la pena seguirlo a prescindere dalla location in cui si tiene lo spettacolo. Fin dai primi minuti si è capito come le parole di Shakespeare risuonassero molto bene anche tra le volte di un’enoteca a conferma del fatto che sono state scritte per essere recitate anche in luoghi chiassosi e angusti. Gli attori-mattatori hanno consentito al pubblico di riscoprire questo grande classico accompagnando per mano spettatori più e meno giovani all’interno della storia dei due amanti veronesi tra risate, momenti avvincenti e commoventi. I due protagonisti hanno interpretato più personaggi, recitato i testi di Shakespeare e subito dopo sono tornati a raccontare la storia rivolgendosi direttamente al pubblico. Accanto agli attori un musicista che dal vivo ha creato atmosfere sonore sempre più ricche in un crescendo fino al gran finale. Il repertorio di riferimento per la composizione dei brani originali spazia dalla classica al rock anni ’70 in uno scontro/incontro tra classico e contemporaneo. La musica dal vivo è stata parte fondamentale dello spettacolo e ha accompagna il pubblico lungo tutta la serata trasformandosi in vera e propria narrazione. Per Salorno, tra l’altro, si è trattato di un graditissimo bis dopo Amleto al Cascata. Soddisfatta l’assessora Lidia Faustin che ha ricordato come il 2017 abbia portato in Bassa anche “Il Teatro fuori dal Teatro” con Paolo Rossi e diversi residenti Over 65 in scena.

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