PHOTO
MONTAGNA. «Da quando abbiamo montato tre speed check automobili e motociclette hanno rallentato, di molto, la loro velocità»: a parlare è Monika Hilber, sindaca di Montagna, che fa riferimento sia alla Statale delle Dolomiti, teatro di numerosi incidenti (anche mortali) in tutte le stagioni, che a via Egna.
«Si è trattato di una scelta mirata anche perché erano stati raggiunti dei picchi troppo elevati ed era a rischio la sicurezza degli utenti della strada. L’ultimo ad essere stato montato, in ordine di tempo,è quello di via Egna, operativo da circa tre mesi, e anche in quella zona le infrazioni erano piuttosto frequenti».
I fronti da controllare sono dunque almeno due, la Statale e la Provinciale.
Per quanto attiene la Statale delle Dolomiti i dati rilevati poco più avanti, all’altezza di Trodena, erano quantomeno preoccupanti. Erano state fotografate, infatti, moto e auto anche a 130 all’ora - tanto di giorno quanto di sera e di notte - a fronte di un limite di 50 orari. Solo con l’installazione degli autovelox le cose, poi, sono migliorate di molto.
Adesso gli autovelox sono installati - da molti Comuni della zona - all’interno dei box arancioni e aiutano le varie amministrazioni a fare prevenzione e talvolta anche cassa, come sostiene qualche residente. In assoluto si è si ridotto in modo significativo anche il numero dei sinistri. «Di sicuro -conclude la sindaca di Montagna - per noi si è rivelata una scelta azzeccata».
Un significativo banco di prova sarà la stagione invernale ormai alle porte con un picco di mezzi dal periodo natalizio fino a febbraio. Ma se servirà i totem arancioni saranno ulteriormente potenziati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Si è trattato di una scelta mirata anche perché erano stati raggiunti dei picchi troppo elevati ed era a rischio la sicurezza degli utenti della strada. L’ultimo ad essere stato montato, in ordine di tempo,è quello di via Egna, operativo da circa tre mesi, e anche in quella zona le infrazioni erano piuttosto frequenti».
I fronti da controllare sono dunque almeno due, la Statale e la Provinciale.
Per quanto attiene la Statale delle Dolomiti i dati rilevati poco più avanti, all’altezza di Trodena, erano quantomeno preoccupanti. Erano state fotografate, infatti, moto e auto anche a 130 all’ora - tanto di giorno quanto di sera e di notte - a fronte di un limite di 50 orari. Solo con l’installazione degli autovelox le cose, poi, sono migliorate di molto.
Adesso gli autovelox sono installati - da molti Comuni della zona - all’interno dei box arancioni e aiutano le varie amministrazioni a fare prevenzione e talvolta anche cassa, come sostiene qualche residente. In assoluto si è si ridotto in modo significativo anche il numero dei sinistri. «Di sicuro -conclude la sindaca di Montagna - per noi si è rivelata una scelta azzeccata».
Un significativo banco di prova sarà la stagione invernale ormai alle porte con un picco di mezzi dal periodo natalizio fino a febbraio. Ma se servirà i totem arancioni saranno ulteriormente potenziati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


