VADENA. I governi bavarese, austriaco e altoatesino hanno sottoscritto un patto per la ricerca condivisa nei settori agricoltura e silvicoltura. Il primo progetto avviato con la partecipazione del Centro di sperimentazione Laimburg a Vadena ha come obiettivo la costruzione di un telo biodegradabile per pacciamatura da usare in alternativa agli erbicidi in frutti e viticoltura.

“Il cambiamento climatico e i suoi effetti sono estremamente concreti - affermano i promotori del patto - Per mantenere il panorama colturale e culturale delle zone alpine e delle regioni confinanti sono necessarie ricerca e innovazione e in quest‘ottica l’accordo siglato persegue l’obiettivo di rinsaldare la collaborazione tra istituti di ricerca, ampliando la cooperazione mirata all’innovazione, fissando focus comuni, scambiando conoscenze e approfondendo congiuntamente tematiche rilevanti per il futuro”.

In un primo incontro avvenuto nella primavera del 2018, i partner hanno elaborato una mappa della ricerca, che riporta i più importanti istituiti di ricerca e le tematiche di cui si occupano, oltre ai possibili argomenti di collaborazione. “Come primo obiettivo comune è stata identificata la gestione delle piante infestanti senza il ricorso a prodotti erbicidi e ora è stato avviato un progetto in tal senso”, ha riferito l’assessore altoatesino all’agricoltura Arnold Schuler.

L’uso del glifosato, sostanza attiva alla quale con maggior frequenza ci si affida per la difesa dalle piante infestanti, è fonte di accese discussioni in ambito comunitario. Per questo si cercano alternative, per rendere la difesa dalle infestanti più rispettosa dell’ambiente e più sostenibile. “Sebbene il ricorso ad erbicidi in frutticoltura ed in viticoltura sia limitato, da tempo il Centro di sperimentazione Laimburg è impegnato nell’individuazione di metodi biologici e meccanici di difesa da parassiti, patogeni e piante infestanti in frutti-viticoltura - ha affermato il direttore del Centro di sperimentazione Laimburg Michael Oberhuber - Grazie alla collaborazione con i ricercatori bavaresi ed austriaci sarà possibile sviluppare, testare e tradurre in pratica metodi del tutto innovativi”.

Nel luglio scorso, il team di esperti ha definito il progetto comune per lo sviluppo di alternative innovative agli erbicidi in frutti-viticoltura. Tra esse figurano alcuni prodotti biologici e un telo pacciamante biodegradabile, costituito da materie prime rinnovabili e sviluppato al Centro di Competenza per le materie prime rinnovabili di Straubing (Baviera). Il telo viene distribuito in forma liquida e, una volta rappreso, pratica un’efficiente copertura del terreno che impedisce la crescita delle erbe e delle piante infestanti.