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ROMA. Dopo Eni anche Socar interviene sul caro carburanti, annunciando un limite ai prezzi di benzina e gasolio venduti dalla controllata Italiana Petroli. La misura sarà introdotta progressivamente, partendo dalla rete a marchio Ip, acquisita dal gruppo azero lo scorso maggio.
Socar non ha ancora indicato l'entità del tetto, spiegando però di voler «rafforzare il proprio impegno nei confronti dell'Italia». Da domani, invece, scatterà la misura annunciata da Eni: il prezzo massimo sarà fissato a 2,19 euro al litro per il diesel e 1,99 euro per la benzina.
Nel frattempo i prezzi continuano a salire. Secondo i dati dell'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, domenica 27 settembre la benzina self sulla rete stradale nazionale costa mediamente 2,159 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,377 euro. Ancora più elevati i valori in autostrada: 2,254 euro per la benzina e 2,459 euro per il diesel.
Il caro carburanti alimenta anche la protesta delle categorie. Dopo gli autotrasportatori, anche i tassisti minacciano lo sciopero se non arriverà una convocazione del governo. Tra le richieste avanzate figurano una riduzione delle accise e un aumento del credito d'imposta per attenuare l'impatto dei rincari.


