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BOLZANO. "Ad un solo anno dalle elezioni si compie la disfatta definitiva, in Alto Adige, di un partito che ha come motto: 'Padroni a casa nostra', ma che, dopo essere riuscito per la prima volta, grazie proprio al lavoro degli storici militati locali, ad andare in maggioranza nella nostra provincia è stato distrutto da continue scelte e imposizioni giunte periodicamente da, 'fuori casa', ovvero da Milano e da Roma". Lo afferma Massimo Bessone, ex assessore provinciale della Lega altoatesina, commentando il passaggio a Forza Italia, quale coordinatore, di Christian Bianchi, attuale assessore eletto (ma non tesserato) nella lista della Lega.
"Agli occhi non solo degli addetti politici, ma di qualsiasi altoatesino parrebbe quasi un disegno voluto per eliminare un partito politico e le persone più rappresentative e più amate in un suicidio politico mai visto prima in questa terra", aggiunge Bessone. "Da Milano qualcuno dovrebbe chiedere scusa all'Alto Adige e ai militanti che hanno sempre lavorato con tanto amore e sacrificio per il proprio credo. Urge una richiesta di perdono agli altoatesini, agli elettori che hanno votato un ideale e si sono trovati senza più nessuno a rappresentarli", conclude l’ex assessore.


