BOLZANO. I bollini colorati per residenti - che sono diventati digitali - scadono ogni cinque anni. La Polizia municipale avverte: «Per non rischiare multe invitiamo i cittadini a verificare la data di emissione». In questi giorni sui social girano informazioni solo in parte corrette: "Pare che i bollini incollati al parabrezza non valgano più e che occorra registrarsi in Internet altrimenti si rischia la multa. State all'occhio!". David Barbacovi - responsabile Ufficio verbali della Polizia municipale - fa chiarezza: «Ricordiamo ai cittadini residenti che i bollini per la sosta nelle zone colorate durano al massimo cinque anni. Il nostro consiglio è quello di controllare bene perchè si rischiano sanzioni». Ma come effettuate il controllo? «Oggi il sistema è stato digitalizzato e si verifica solo la targa con una app. Così facendo si evitano errori». L'importo da pagare entro 5 giorni, in caso di violazione della legge (con riduzione del 30%) è di 29,40 euro, che sale a 42 euro entro i 60 giorni ed arriva a 86,50, oltre i 60 giorni. I vigili ricordano anche che coloro che sono in possesso di un bollino vecchio possono richiedere la sostituzione del contrassegno cartaceo con il nuovo bollino digitale.Quante sono le sanzioni emesse ogni anno per violazioni delle regole sulle zone colorate?«In tutto tra le 5 e le 6 mila». Quale zona ne registra di più? «Il centro storico è sicuramente l'area dove riscontiamo maggiori violazioni tra soggetti non residenti o turisti che parcheggiano indebitamente». La nuova autorizzazione può essere richiesta solo online sul portale MyCivis (si entra dal sito del Comune). L'accesso è possibile con Spid o carta d'identità elettronica (Cie) o con carta dei servizi. Per richiedere lo Spid, o per informazioni sull'accesso al portale ci si può rivolgere ai Centri Civici chiamando lo 0471 997808. Per quanto riguarda le sanzioni in generale restano sempre alte quelle per uso del cellulare alla guida: 373 nei primi nove mesi del 2023, contro le 307 infrazioni rilevate nell'intero arco del 2022. Insomma, quest'anno - ma restiamo in attesa del bilancio finale - viaggiano verso quota 500. «Il cellulare - riprende Barbacovi- è fonte di distrazione. Più volte, quando ricostruiamo la dinamica di un incidente, raccogliamo elementi che fanno sospettare che il conducente fosse al telefono». Il 2023 ha fatto anche registrare il forte aumento delle sanzioni per mancato uso delle cinture. Se l'anno scorso erano state 404, tra gennaio e settembre se ne contano già 575. Sbaglia chi pensa che in caso di incidente sia sufficiente l'airbag, perché, come spiega Barbacovi, «l'airbag è efficace soltanto se abbinato alle cinture». Altro importante dato estratto dall'ultimo bilancio della polizia municipale riguarda il superamento del limite di velocità. Fino a settembre 2023 le sanzioni erano state in tutto 624, un dato in linea con quello dell'anno scorso, quando se ne erano registrate 912. Ma occorre aspettare i dati di fine anno per un bilancio definitivo.