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BOLZANO. Potrebbero arrivare circa 150 nuovi alloggi in locazione a canone agevolato grazie al modello dell’edilizia abitativa di utilità sociale introdotto dalla Provincia di Bolzano nel 2025. Alla scadenza di fine agosto sono state presentate 17 domande da parte di enti pubblici e organizzazioni senza scopo di lucro interessati a realizzare i progetti nel corso del 2026.
Le richieste riguardano soprattutto interventi di risanamento e recupero di edifici esistenti, mentre solo una parte prevede nuove costruzioni. Tra i promotori figurano in particolare parrocchie e altre organizzazioni ecclesiastiche, spesso proprietarie di immobili attualmente inutilizzati, ma anche Comuni, fondazioni e altri enti. L'obiettivo è recuperare questo patrimonio e destinarlo ad abitazioni con affitti più accessibili.
I progetti hanno dimensioni molto diverse: accanto a interventi più piccoli, con un massimo di dieci appartamenti, sono state presentate proposte che arrivano fino a 30 unità abitative. Al momento, inoltre, la maggior parte delle richieste arriva dalle zone periferiche dell'Alto Adige. Se tutte le domande saranno approvate, il nuovo bando porterà a circa 150 abitazioni disponibili.
«Circa 150 alloggi previsti per quest'anno e circa 220 complessivamente rappresentano, per un modello attivo da poco più di un anno, un avvio incoraggiante e promettente», sottolinea l'assessora provinciale all'edilizia abitativa Ulli Mair. Secondo Mair, le richieste mostrano inoltre come lo strumento possa funzionare sia per piccoli interventi locali sia per progetti abitativi di maggiori dimensioni.


